Sci, quando riaprono gli impianti: Speranza firma una nuova ordinanza

Slitta oltre il 7 gennaio la riapertura degl impianti sciistici, e sarà subordinata all'adozione di nuove linee guida decise dal Comitato Tecnico Scientifico

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza con cui viene posticipata la riapertura degli impianti sciistici, confermando la richiesta di Regioni e Province autonome fatta al Governo. Attraverso una lettera firmata dal presidente della Conferenza dei territori Stefano Bonaccini, era stato infatti chiesto all’esecutivo di non riaprire gli impianti sciistici il 7 gennaio e nuove linee guide approvate dai membri del Comitato Tecnico Scientifico.

Sci, riapertura solo con le nuove linee guida: il nodo sulle funivie

La data della riapertura degli impianti in alta montagna non era ritenuta adeguata neanche dagli operatori del turismo. Nelle ultime riunioni il Cts ha anticipato quelle che potrebbero diventare a tutti gli effetti le nuove regole per sciare in sicurezza e poter far ripartire la stagione invernale. Al vaglio degli esperti ci sono le possibili soluzioni per salire in quota evitando assembramenti.

“Una parte rilevante dei mezzi di risalita nei comprensori sciistici, in particolare cabinovie e funivie, presentano caratteristiche strutturali e di carico tali da poter essere assimilati in tutto e per tutto ai mezzi utilizzati per il trasporto pubblico locale, come autobus, filobus, tram e metropolitane”, è stato sottolineato dai membri del Comitato.

Sci, gli impianti riaprono il 18 gennaio 2021: la nuova ordinanza

“Ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2 (…) il termine del 7 gennaio 2021 previsto per la riapertura degli impianti nei comprensori sciistici agli sciatori amatoriali è differito al 18 gennaio 2021, subordinatamente all’adozione di apposite linee guida validate dal Comitato Tecnico Scientifico”, si legge nell’ordinanza che porta la firma di Roberto Speranza.

L’ordinanza del Ministero della Salute ha effetto dal giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta. La decisione si applica anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano “compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”.

Riapertura degli impianti, Bonaccini: “Regioni alpine non erano pronte”

“Erano soprattutto le Regioni alpine a dire che non erano pronte a ripartire per il 7 gennaio. Abbiamo pensato con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che il 18 gennaio potesse essere una data congrua”, ha dichiarato Stefano Bonaccini. “Il tutto considerando comunque che i casi di coronavirus stanno aumentando in questi giorni. Il virus circola ancora e bisogna stare molto attenti agli assembramenti”.

Il governatore dell’Emilia Romagna ha anche annunciato di aver allocato un milione di euro di risorse per i ristori ai maestri di sci, un bonus a fondo perduto che sarà un boccata di “ossigeno per la fatica e le difficoltà di questi mesi”. Inoltre, ha fatto sapere Stefano Bonaccini, la Conferenza delle Regioni ha chiesto al Governo ristori destinati ai gestori degli impianti sciistici.

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