Home banking, aumentano le truffe: l’sms a cui non rispondere

Una nuova truffa colpisce lo smartphone: viene inviato un sms che riesce a inserirsi in quelli effettivamente inviati dalla banca

La Polizia Postale ha registrato decine e decine di denunce, ben 67 in tutta la Toscana solo negli ultimi 30 giorni. Si tratta di una truffa via sms che prende di mira l’home banking: nella sola Firenze, sarebbero spariti ben 250 mila euro. Il consiglio è ovviamente di chiamare il proprio istituto di credito per qualsiasi dubbio o comunicazione sospetta, senza cliccare su link o rilasciare dati sensibili al telefono.

Home banking, l’sms a cui non rispondere per salvare il conto corrente

Il testo dell’sms, da cancellare immediatamente se ricevuto, recita: “Gentile cliente, il nostro sistema ha rilevato un accesso anomalo la preghiamo di verificare” e poi il link a un sito che termina con il dominio .info.

Il problema è che l’sms riesce a mettersi in coda a quelli effettivamente inviati dalla banca in cui si ha il conto. Ovviamente, non bisogna cliccarci sopra se non si vuole diventare una vittima della truffa: accedendo al sito, infatti, il sistema chiede l’inserimento delle credenziali.

Altre volte (vishing) la vittima riceve una telefonata dal numero verde della propria banca, venendo convinto da un falso fornitore a fornire dati sensibili del conto.

La Polposta Toscana ha raccolto 67 denunce dal 15 novembre al 15 dicembre, con furti fino a 150 mila euro. In tutto, ad aziende e privati sono stati rubati 433 mila euro, cifra che sale fino a sfiorare il mezzo milione con i casi degli ultimi giorni.

Ottenere un rimborso è praticamente impossibile, dato che le banche si avvalgono dell’oggettiva estraneità alla frode.

Home banking, nuova truffa online: cosa sono lo smishing e il vishing

Le denunce hanno quindi portato alla scoperta di una nuova truffa sui conti online, che avviene attraverso le pratiche di smishing e vishing.

Lo smishing è una truffa riconducibile al phishing, effettuata attraverso gli sms: la vittima riceve un messaggio da un falso mittente che ha lo scopo di ottenere in modo fraudolento i suoi dati d’accesso ai servizi online (banca, carta di credito, ecc). Il vishing invece è la medesima truffa, ma tramite una telefonata.

Il consiglio è quello di contattare il proprio istituto di credito per qualsiasi dubbio, segnalando l’eventuale truffa anche alla polizia postale, tramite i form di contatto sul sito o sui social network.

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