Green pass, dal ristorante agli eventi: quando basterà una sola dose

Il governo pensa a cambiare i parametri per definire la zona gialla, ma non solo: a cosa servirà il green pass e quando basterà una sola dose di vaccino

Il governo sta lavorando per dare una stretta al green pass ed evitare lockdown e chiusure di attività. L’idea è quella di rendere necessaria la vaccinazione per sedersi al ristorante o per partecipare ai grandi eventi: in alcuni casi potrebbe bastare una sola dose, in altri occorrerà aver completato il ciclo vaccinale.

Green pass, dal ristorante agli eventi: cosa pensano gli esperti

Sul tema è intervenuto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che ai microfoni di Radio Cusano Campus ha spiegato che il green pass va richiesto per i grandi eventi, come l’accesso agli stadi o ai concerti. Difficile, secondo lui, l’utilizzo “per assembramenti più piccoli perché non abbiamo un’equità di accesso al vaccino”.

Secondo il virologo dell’università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, il green pass andrebbe usato anche sui mezzi pubblici, sebbene “occorre gradualità per questo tipo di provvedimenti”. Più netta la posizione di Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all’ospedale di Pisa, secondo cui si deve premiare “chi si è vaccinato o lo farà durante l’estate rispetto a chi non ha voluto farlo senza una buona ragione”.

Green pass, dal ristorante agli eventi: quando basta una sola dose

Ma quando si dovrà esibire il green pass? Lo stabilirà il decreto su cui il governo è al lavoro, ma inizialmente potrebbe bastare anche una sola dose di vaccino (o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o il certificato di guarigione nei 6 mesi precedenti) per sedersi ai ristoranti al chiuso o nei luoghi in cui è obbligatorio mantenere il distanziamento.

Le due dosi sarebbero invece richieste per accedere a luoghi in cui c’è il rischio di assembramento anche all’ingresso e all’uscita, come ad esempio lo stadio, le palestre, le sale dei convegni, i concerti, le discoteche all’aperto. Per i ristoranti all’aperto, invece, non sarebbe invece prevista alcuna limitazione.

Dal canto loro, i ristoratori fondatori del movimento ‘Io Apro’ sono pronti a manifestare qualora si rendesse obbligatorio il green pass per accedere ai ristoranti. Secondo Umberto Carriera ci sono circa 20 milioni di persone che hanno scelto di non vaccinarsi: “Non sarà di certo l’inserimento del green pass a fargli cambiare idea: piuttosto si inizi ad investire sui trasporti in vista delle riaperture delle scuole e ad accelerare l’approvazione del decreto sostegni bis”

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Green pass, dal ristorante agli eventi: quando basterà una sola dose