Green pass, attenzione alla truffa WhatsApp: come riconoscere il messaggio svuota conto

In questi giorni sono partiti i primi SMS e le prime mail ufficiali che invitano i cittadini a scaricare la certificazione verde Covid. E partono già le prime truffe

Come sappiamo, in questi giorni sono partiti i primi SMS e le prime mail ufficiali che invitano i cittadini a scaricare il proprio green pass: per chi ancora non avesse le idee chiare, si tratta di una certificazione in formato digitale e stampabile, emessa solo ed esclusivamente da una piattaforma nazionale creata ad hoc dal Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti Covid, anche solo la prima dose (arriva dopo 15 giorni dal vaccino, anche se ora potrebbe essere rimodulato e assegnato solo dopo la seconda dose, come nel resto d’Europa)
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi.

La Certificazione verde serve, dove richiesta esplicitamente, per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, e in generale, senza esplicita richiesta, spostarsi in entrata e in uscita da eventuali territori classificati in zona rossa o arancione.

Dal 1° luglio il green pass italiano sarà valido anche come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Proprio in questi giorni, però, numerosi utenti stanno segnalando la ricezione tramite WhatsApp di un messaggio a cui bisogna stare molto attenti, perché si tratta di una truffa, come denunciato dalla stessa Polizia Postale.

Truffa Green pass su WhatsApp, come riconoscerla

Il primo segnale che ci deve insospettire è che i messaggi ufficiali del Ministero della Salute arrivano solo ed esclusivamente via SMS e via mail (numero di telefono e indirizzo mail sono quelli che ciascuno di noi rilascia all’autorità sanitaria o al medico di base al momento del vaccino, del tampone o dell’attestazione della guarigione da Covid). E dunque, se riceviamo un messaggio via WhatsApp, si tratta senza dubbio di una truffa.

Ecco cosa recita il messaggio truffa:

“In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”.

Truffa Green pass su WhatsApp, cosa si rischia e cosa non fare

Cliccando sul link, l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale con numerosi loghi simili agli originali. Proseguendo nella navigazione sul sito, all’utente viene richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l’obiettivo di utilizzarli fraudolentemente.

Quindi, se ricevete un messaggio simile a questo via WhatsApp e comunque non avete né ancora effettuato il vaccino, non vi siete sottoposti a tampone e non avete fatto il Covid, non cliccate sul link del messaggio perché rischiate di trovarvi sottratti i vostri dati personali e soprattutto di vedervi svuotato il conto corrente.

La Polizia Postale raccomanda sempre di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo averne accertato la veridicità della fonte di provenienza. Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari.

Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale commissariatodips.it.

Qui trovate la guida rapida e semplice di QuiFinanza sul Green pass.

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