Green Pass, attenzione alla truffa per ottenerlo su Telegram: come funziona

Un gruppo sul noto servizio di messaggistica metterebbe in vendita certificati verdi genuini e funzionanti, ma si tratta di una vera truffa

Proprio mentre continuano le polemiche sul Green Pass, e l’obbligo di sottoporsi al vaccino anti Covid o al tampone per poter entrare nei locali e nelle attività, c’è chi ha iniziato a vendere presunti certificati vaccinali funzionanti. La truffa viaggia online, su Telegram, l’app di messaggistica principale concorrente di WhatsApp. In un gruppo viene fornito un servizio ovviamente illegale che farebbe ottenere un codice Qr valido anche per chi non vuole vaccinarsi o sottoporsi ai test.

Green Pass, attenzione alla truffa per ottenerlo su Telegram a pagamento

La notizia, riportata inizialmente da Il Messaggero, è stata confermata dagli internauti più audaci che sono riusciti a trovare il canale incriminato. Diverse chat, in cui venivano venduti presunti vaccini anti Covid e certificazioni vaccinali sono state già chiuse nello scorso periodo, e non è facile reperire i collegamenti.

Si ipotizza che il link a questo canale circoli su altri social media, in gruppi chiusi, e tramite il passaparola. Gli iscritti sarebbero quasi 15 mila. Gli amministratori parlano di almeno 1.200 Green Pass già venduti in tutta Italia.

Su Telegram sarebbero venduti Green Pass digitali a 100 euro e cartacei a 120 euro, con tanto di promozioni e pacchetti famiglia. Per un nucleo familiare composta da 4 persone il costo sarebbe di 300 euro, mentre per 6 persone si arriverebbe a 450 euro. I pagamenti non possono essere fatti con metodi di pagamento tradizionale, ma tramite BitCoin o buoni spesa Amazon, Zalando e di altri store online.

Green Pass, attenzione alla truffa per comprarlo su Telegram: i passaggi

Altre informazioni sono disponibili per gli utenti, con una serie di passaggi necessari per ottenere il prezioso documento. I Green Pass, a detta di chi li vende, sarebbero genuini e regolarmente rilasciati “dal Sistema Sanitario Europeo“. Peccato che il rilascio del documento sia di competenza dei singoli Paesi membri, e già questa dicitura dovrebbe far capire ai più attenti di trovarsi davanti a una vera e propria truffa.

Per ottenere una certificazione verde attraverso il gruppo di Telegram, che ai controlli risulterebbe “perfettamente valida”, sarebbe necessario fornire una tessera sanitaria e un documento di identità. Oltre, ovviamente, a pagare la quota stabilita.

Se fosse vero si tratterebbe di una pratica illegale di contraffazione e compravendita di documenti, che non darebbe alcuna garanzia di ricevere un Green Pass funzionante. Dietro potrebbe però esserci un’operazione di phishing per rubare i dati personali degli ingenui acquirenti e lucrare sulle paure di chi non vuole o non può vaccinarsi contro il Covid, e fonte di guadagno per i movimenti no vax.

Un’ulteriore prova del fatto che potrebbe trattarsi di un raggiro è data dall’impossibilità di contattare direttamente gli amministratori del gruppo, che non risponderebbero alle domande poste dagli utenti in privato. Non si tratta della prima truffa sul Green Pass, ed è possibile prevedere che se ne aggiungeranno altre nel prossimo periodo, nonostante il certificato venga dato gratuitamente a tutte le persone vaccinate, negativizzate o che si sottopongono a un tampone.

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