Covid, green pass obbligatorio per entrare in Sardegna: come viaggiare senza

Nuova ordinanza della Regione Sardegna, che vieta l'accesso all'isola per chi non possiede il green pass, nonostante quanto stabilito a livello nazionale per le regioni bianche e gialle

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha firmato due ordinanze che prorogano le misure anti Covid per l’ingresso nell’isola nonostante il passaggio in zona bianca a partire dal 1° giugno. I provvedimenti si spostano in direzione contraria rispetto a quanto stabilito a livello nazionale, con il libero transito in tutta Italia tra i territori nelle due fasce di rischio più basse, la zona bianca, appunto, e la zona gialla.

Le ordinanze potrebbero essere impugnate in Consiglio dei Ministri, come già avvenuto in passato con altre decisioni dei governatori che andavano contro provvedimenti nazionali.

Covid, green pass obbligatorio per entrare in Sardegna: cosa fare senza

La prima ordinanza, la numero 28 del 28 maggio, proroga la numero 5 del 5 marzo 2021. Per sbarcare o atterrare sul territorio regionale è dunque ancora necessario scaricare l’app Sardegna Sicura, che monitora lo stato di salute, il domicilio e la permanenza dei visitatori.

A differenza di quanto stabilito a livello nazionale, per entrare nell’isola è obbligatorio essere in possesso del green pass, il certificato verde che attesta la negatività o l’avvenuta immunizzazione del possessore. Questa misura è in vigore fino al 15 giugno.

Chi non è in possesso del green pass – e in attesa dell’effettiva entrata in vigore del certificato verde – può dare atto dell’avvenuta vaccinazione con la seconda dose del vaccino nei 9 mesi precedenti o della somministrazione della prima dose, con validità a partire dai 15 giorni successivi all’inoculazione.

Il viaggiatore può inalternativa certificare di aver contratto il Covid ed essersi negativizzato nei 6 mesi precenti. Oppure può sottoporsi al tampone molecolare o antigenico con esito negativo esegutio non oltre le 48 ore prima della partenza.

Covid, cosa cambia in Sardegna con le due nuove ordinanze di Solinas

La seconda ordinanza, la numero 19 del 28 maggio, fa decadere ufficialmente il divieto di entrare in Sardegna agli abitanti delle seconde case, che dal 17 marzo potevano sbarcare o atterrare sull’isola per i soli motivi di lavoro, salute e necessità.

Si riapre così, seppure con misure molto rigide, la stagione estiva dell’isola, meta delle vacanze per migliaia di turisti provenienti da tutta Italia, finalmente rientrata in zona bianca.

Nel documento viene esplicitata anche la possibilità, da parte delle forze dell’ordine, di fare controlli a campione per le persone in quarantena domiciliare.

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