Green pass, potrebbero cambiare di nuovo le regole per i viaggi

Molte realtà europee (l’Austria in primis) stanno vivendo una situazione complicata: ecco come poter viaggiare nei diversi Paesi con il certificato verde

La curva epidemiologica di molti stati europei è tornata a salire in maniera prepotente nelle ultime settimane. Mentre alcuni Paesi hanno riaperto le frontiere al turismo internazionale, la mappa dell’Europa torna drammaticamente a tingersi di nuovo di arancione, rosso e rosso scuro. La Commissione europea – per bocca della direttrice generale della Direzione Giustizia e consumatori Anna Galego Torres – fa sapere che “all’inizio della settimana prossima, verrà avanzata una proposta per rivedere la raccomandazione sui viaggi liberi e sicuri” tra i Paesi Ue.

Questo, da quanto si apprende, nel disperato tentativo di disciplinare “gli spostamenti dalle aree nelle quali il virus sta circolando a livelli particolarmente alti e per contenere la diffusione di ogni potenziale nuova variante”. Le raccomandazioni valide sino ad ora verranno aggiornate e includeranno nuovi elementi sul Green pass europeo ottenuto con la vaccinazione.

Fino ad oggi la certificazione verde generata in seguito al vaccino non aveva una scadenza, al contrario di quella per guarigione che scade sei mesi dopo l’ultimo test positivo. La durata per i vaccinati potrebbe essere di 9 mesi, ma si pensa anche a introdurre un sistema che tenga conto della cosiddetta “mappa a semaforo” pubblicata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

L’extrema ratio sembra essere quella di adottare il modello 2G per chi viene dalle regioni colorate di rosso o rosso scuro (in questo momento in Italia sono Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia): in quel caso il Green pass sarebbe valido solo per i vaccinati e per i guariti e non sarebbe più sufficiente il solo tampone per muoversi (qui la complicata situazione dei troppi falsi negativi).

Dalla Francia al Regno Unito, tutte le indicazioni da seguire

Mentre la Francia valuta quali misure interne adottare, le regole per chi arriva dall’Italia restano invariate: ad oggi non esiste nessuna limitazione (né obbligo di quarantena) per i vaccinati e anche per gli under 12 non vaccinati al loro seguito, per chi presenta un tampone molecolare effettuato 72 ore prima del viaggio e per i guariti dal Covid da meno di 6 mesi.

Situazione diversa nel Regno Unito: qui i viaggiatori che abbiano completato il ciclo di vaccinazione da almeno 14 giorni devono prenotare un tampone da svolgere entro il secondo giorno dopo la data di arrivo. Inoltre è necessario compilare un “passenger locator form” (in cui si dichiara di aver ricevuto il siero) e portare con sé il Green Pass da esibire, su richiesta, alla frontiera. Rispettando queste tre norme si può evitare il tampone prima della partenza e l’isolamento cautelare dopo l’arrivo.

Restrizioni (e possibile quarantena) per i Paesi in peggioramento

Tutti i turisti che vogliono andare in Spagna via mare o in aereo, inclusi i bambini di qualsiasi età, devono compilare un modulo di controllo sanitario prima della partenza. Durante la compilazione verrà chiesto di caricare il proprio Green Pass per chi ha più di 12 anni, altrimenti non sarà possibile ottenere la carta di imbarco. Se non si ha la certificazione verde si potrà comunque raggiungere il Paese ma bisognerà sottoporsi ad un periodo di isolamento obbligatorio e a controlli periodici attraverso i tamponi.

Situazione diversa infine in Austria, dove a partire da lunedì 22 novembre il governo austriaco ha imposto il lockdown nazionale per tutti (vaccinati e non) e anche regole più stringenti per chi entra nel Paese. Qui sarà necessario avere il Green Pass secondo il modello 2,5G, ovvero bisognerà mostrare un test molecolare attestante la negatività ed effettuare un tampone nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Green pass, potrebbero cambiare di nuovo le regole per i viaggi