Green pass sui mezzi pubblici, cosa potrebbe cambiare da ottobre

In arrivo, con posizioni diverse dei partiti, c'è molto probabilmente un nuovo decreto che introdurrà l'obbligo di green pass anche per nuove categorie

Green pass obbligatorio anche sui mezzi pubblici? Da mercoledì 1° settembre in tutta Italia è scattato l’obbligo di esibizione della Certificazione verde Covid anche per salire su determinati mezzi pubblici, ma con importanti eccezioni.

Come QuiFinanza aveva anticipato, al momento non vige l’obbligo di Certificazione verde per salire sui trasporti cittadini come autobus, metro e tram e nemmeno taxi (qui abbiamo preparato un elenco dei mezzi di trasporto su cui non serve e non può essere richiesta).

Ma come avevamo sollevato sin dall’inizio, si tratta quantomeno di un nonsense: perché per i mezzi a lunga percorrenza, prenotabili, vige l’obbligo e per quelli locali presi d’assalto ogni giorno, senza contingentamenti reali, no? Ora il Governo sembra intenzionato a porre rimedio a questa contraddizione.

Green pass da ottobre, cosa cambia

Ci sono dubbi infatti anche rispetto ad altri settori, motivo per cui Draghi punta dritto all’estensione dell’uso del green pass: la decisione su quali settori verranno interessati dall’obbligo del passaporto Covid verrà presa durante la cabina di regia di giovedì 9 settembre, ed entrerà in vigore quasi sicuramente dal 4 ottobre (qui trovate come fare ad averlo e tutti i casi in cui è obbligatorio).

In arrivo, con posizioni diverse dei partiti, c’è molto probabilmente un nuovo decreto che introdurrà l’obbligo di green pass per:

  • dipendenti statali
  • tutte le categorie che lavorano nei luoghi dove è già richiesto, come bar e ristoranti, dipendenti di cinema e palestre, ecc.
  • per autisti e passeggeri del trasporto pubblico locale.

Green pass sui mezzi pubblici, le novità in arrivo

In una intervista a Il Foglio, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha spiegato che il Governo ha stanziato 618 milioni di euro per i servizi aggiuntivi per il secondo semestre dell’anno, dopo i 250 milioni di euro usati dalle Regioni nel primo, cui spetta la programmazione e la gestione dei trasporti locali.

Un importante potenziamento, dunque, cui si affiancherebbe il controllo del green pass a bordo dei diversi trasporti pubblici, anche e breve percorrenza, per tutti i passeggeri, eccetto le categorie escluse dal green pass a prescindere, e l’introduzione della figura dei cosiddetti mobility manager.

I controlli sui mezzi pubblici potrebbero comunque essere già effettuati mediante norme che già permettono, attraverso ordinanze locali, che ausiliari del traffico e dipendenti delle aziende di trasporto possano fare verifiche anche sul rispetto dei protocolli sanitari.

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Green pass sui mezzi pubblici, cosa potrebbe cambiare da ottobre