Green pass, ipotesi di estensione anche ai trasporti: entro quando

Il governo starebbe pensando di allargare l'obbligo del certificato anche per navi, treni e arei entro la fine dell'estate

In pochi giorni dalla sua approvazione, l’obbligo del green pass per accedere a determinate attività ha già ottenuto l’effetto desiderato della corsa alla vaccinazione da parte degli indecisi. Già prima del varo del decreto Covid, nelle intenzioni dell’esecutivo c’era l’estensione progressiva del certificato verde ad altri luoghi pubblici entro fine agosto e una stretta ulteriore sui criteri per entrarne in possesso.

Green pass, estensione anche per i trasporti pubblici: l’ipotesi

Tuttora il green pass sarà necessario a partire dal 6 agosto per entrare nelle seguenti attività:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Attualmente per ottenere il certificato verde bisogna aver ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid, oppure essere guariti dall’infezione da Sars-CoV-2 con validità 6 mesi, o ancora, nell’arco di 48 ore, effettuare un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al coronavirus.

Green pass, estensione anche per i trasporti pubblici: la seconda fase

Il governo sembrerebbe già diretto ad allargare l’utilizzo della certificazione anche ai trasporti di lunga percorrenza, come navi, aerei e treni, entro fine agosto, così da evitare, come accaduto l’estate precedente, che il rientro dalle vacanze possa creare una risalita dei contagi.

La decisione di non includere gli spostamenti tra gli ambiti coinvolti dall’obbligo del green pass a partire dal 6 agosto, è stata presa per dare il tempo di potersi vaccinare ed evitare disagi per i viaggi e i ritorni da soggiorni già prenotati.

A questo scopo l’esecutivo avrebbe anche chiesto alle Regioni di potenziare il trasporto pubblico, per mantenere la capienza al massimo all’80% e poter poi inserire la condizione del certificato vaccinale anche per l’accesso ai mezzi pubblici come bus, tram e metropolitane.

In questa seconda fase del green pass, che potrebbe dunque cominciare agli inizi di settembre, le dosi necessarie per ottenere il lasciapassare potrebbero diventare due, e quindi a ciclo vaccinale concluso.

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Green pass, ipotesi di estensione anche ai trasporti: entro quando