Green pass, cosa succede se ci si ammala dopo la prima dose

Per i guariti non ci sarà il richiamo, ma - a volte - il certificato verde resta nella sua versione "a breve scadenza"

Il dibattito sul Green Pass è sempre più serrato. Da un punto di vista politico, il cosiddetto certificato verde sta creando fibrillazioni in maggioranza e, se il presidente del Consiglio Mario Draghi non ha fatto mistero di voler estendere l’obbligo di vaccinazione, remano contro una simile misura – ottenuta anche per vie indirette, come, appunto, tramite QR code – Fratelli d’Italia e Lega.

Il partito del segretario Matteo Salvini fa però parte della maggioranza che ha dato la fiducia all’attuale premier e, secondo i retroscena giornalistici, è da imputarsi proprio al leader del Carroccio la possibile frenata nel percorso di estensione del Green Pass a più categorie di lavoratori e situazioni di quanto non avvenga adesso: è possibile infatti che l’auspicato – da tutti gli altri partiti di maggioranza – allargamento si realizzi per gradi, alla ricerca di un compromesso volta per volta e per ogni misura.

Della confusione del quadro politico rischia di risentire anche quello informativo. Una domanda che sempre più spesso capita di sentire riguarda in effetti cosa succede al Green Pass, che si ottiene già alla prima puntura, se ci si ammala di Covid dopo una sola dose di vaccino.

Cosa succede al Green Pass se risulto positivo dopo la prima dose?

È presto detto: esiste il rischio di restare senza l’ambito lasciapassare.

Lo scenario che si prospetta è il seguente. Il Green Pass, senza il richiamo, vale 6 mesi. Se ci si ammala di Covid in attesa di completare il ciclo vaccinale, però, la seconda dose non sarà più necessaria, in quanto si sarà maturata la completa immunizzazione durante la fase di guarigione, che, come accade di solito per chi ha già ricevuto la prima dose, corrisponderà con un periodo di isolamento domestico – a fronte di un basso rischio di ospedalizzazione e morte. Insomma, niente secondo appuntamento all’hub regionale, ma un Green Pass che resta nella sua versione più “debole” e quindi provvisoria, dotato di, come già ricordato, una durata di mezzo anno soltanto.

Cosa ha detto il ministero della Salute sui guariti con Green Pass provvisorio

I medici hanno sollevato il caso e domandato linee guida nazionali sui guariti. In risposta alle sollecitazioni, dal ministero della Salute hanno fatto sapere che “il problema dell’errore oggi è molto marginale. La maggioranza delle Regioni ha adeguato i sistemi. Era una questione di iscrizione al database”. Di fatto, “veniva segnata come prima dose quella che è invece da considerare come seconda, proprio perché prima c’è stata la malattia”. Si tratterebbe quindi di una criticità in via di risoluzione definitiva.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Green pass, cosa succede se ci si ammala dopo la prima dose