Green pass, esclusi in migliaia: il pasticcio dello Sputnik

Il vaccino russo utilizzato a San Marino non è stato autorizzato dall'Ema e non è quindi valido per il green pass

Un problema non solo per i turisti russi (e dal resto del mondo) che sono stati vaccinati con lo Sputnik, ma soprattutto per in sanmarinesi e per i circa 15mila tra residenti e transfrontalieri dell’Emilia-Romagna che vivono e lavorano nella piccola repubblica. Chi ha ricevuto il preparato anti-Covid sviluppato e prodotto a Mosca, non potrà ottenere il green pass. È il caso che sta scuotendo le comunità al confine con San Marino dove vivono molti italiani residenti sul monte Titano.

Green pass, il guaio dello Sputnik: esclusi gli italiani frontalieri e residenti a San Marino

Ad oggi infatti il vaccino russo Sputnik V non è stato ancora autorizzato dall’Ema e per questo non è considerato valido per il certificato verde. A confermarlo lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza nei giorni scorsi: “In questo momento non siamo nelle condizioni di poter utilizzare il green pass per il vaccino russo perché non è stato ancora approvato dall’Ema” aveva spiegato.

Ciò comporta il divieto di accesso in quasi tutte le attività e i luoghi pubblici al chiuso nel nostro Paese, dove a partire dal 6 agosto sarà obbligatorio esibire il green pass, per migliaia di italiani immunizzati che abitano a San Marino, ma anche per coloro che ogni giorno fanno avanti e indietro dai confini per andare a lavorare nella piccola repubblica.

Green pass, il guaio dello Sputnik: i comuni confinanti

È il caso ad esempio dei paesi limitrofi di San Leo e Coriano. “Situazione surreale – ha detto a Repubblica Leonardo Bindi, sindaco del primo Comune -. Un esempio? In giunta ho un assessore iscritto all’Aire, ovvero con ha la doppia cittadinanza italiana e sammarinese, è vaccinato con Sputnik: non possiamo trovarci per fare la giunta in presenza. Sono ottimista che si trovi una soluzione, altrimenti per i territori come il nostro è un danno, c’è un libero scambio storico tra San Marino e il mio Comune. L’Italia non vuole acquistare il vaccino russo, e va bene. Ma almeno il green pass sia concesso, si tratta comunque di persone immunizzate”.

“Stiamo seguendo la vicenda da mesi, bisognava muoversi prima, noi siamo stati gli unici due sindaci della provincia che hanno preso una posizione, la geopolitica non ci interessa, abbiamo bisogno di risolvere il problema – ha detto la prima cittadina di Coriano Domenica Spinelli -. Nemmeno i cittadini di San Marino non avendo il Green Pass, potranno venire nei nostri ristoranti. Io, per dire, abito a cinque minuti di macchina per andare a prendere un caffè a San Marino”.

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