Il green pass è obbligatorio per chi lavora nei negozi? Tutte le nuove regole

Cosa cambia per i lavoratori dei negozi come commessi e addetti alle vendite? E nei centri commerciali? Ecco le novità dal 15 ottobre

Dopo l’approvazione giovedì 16 settembre del nuovo decreto green pass, in tantissimi state scrivendo a QuiFinanza per capire quali regole vigano in determinati contesti. Una domanda ricorrente è se il green pass sia o meno obbligatorio nei negozi. Qui vi spieghiamo nel dettaglio tutte le regole (per come avere il green pass, dove scaricarlo e gli altri luoghi in cui è obbligatorio vi rimandiamo qui).

Green pass nei negozi per i clienti?

Iniziamo col dire che per i negozi non cambia nulla dal punto di vista dei clienti. Sia che si trovino in città sia all’interno di centri commerciali, per entrare in un negozio, qualunque esso sia, non è obbligatorio il certificato verde.

Restano invece in vigore le regole cui già eravamo abituati, e cioè contingentamento all’ingresso, obbligo di mascherina, di distanziamento. In alcuni negozi continua anche ad essere misurata la temperatura prima di entrare.

Green pass nei negozi per commessi e altri lavoratori

Scatta invece l’obbligo del green pass anche nei negozi da venerdì 15 ottobre per tutti coloro che a vario titolo ci lavorano.

E dunque: titolari, dipendenti, inservienti, collaboratori occasionali, volontari, lavoratori autonomi che si trovino nel negozio per svolgere lavori di riparazione, professionisti chiamati per consulenze o altro, come – a solo titolo esemplificativo – architetti, ingegneri, tecnici informatici, idraulici, operai che facciano interventi agli impianti elettrici o del gas, ecc.

Non serve dunque il green pass per i clienti ma serve per dipendenti e collaboratori in questi luoghi:

  • negozi di abbigliamento
  • negozi alimentari
  • negozi al dettaglio
  • negozi di parrucchieri e estetisti
  • negozi all’interno di centri commerciali (per le regole nei centri commerciali, dove vigono importanti eccezioni, vi rimandiamo qui).

Stesse regole anche nei maxi store, quali – a mero titolo esemplificativo – Ikea, Unieuro, Mediaworld, Rinascente ecc.

Le uniche eccezioni all’obbligo di green pass sono quelle fissate dal governo come categorie esentate, che non cambiano (trovate l’elenco completo qui).

Per i clienti sprovvisti di green pass nei luoghi in cui vige l’obbligo le multe sono salate, sia per il cliente sprovvisto di green pass sia per gli esercenti (cifre e dettagli sulle sanzioni qui).

Green pass nei negozi, cosa succede al commesso se non ce l’ha

Per quanto riguarda i lavoratori dei negozi, sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle regole, e devono quindi loro stessi individuare i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Se un dipendente o lavoratore esterno entra in negozio senza green pass scatta una multa da 600 a 1.500 euro.

Il decreto prevede che chi comunichi di non avere il green pass o non ce l’abbia al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente, senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del certificato verde.

Non ci sono invece conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Qui trovate tutte le regole per i lavoratori del settore privato e qui quelle per chi lavora nella Pubblica amministrazione.

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