Green pass, come funziona: tutti i passaggi dopo vaccino, tampone o Covid

Abbiamo capito che da ora in avanti serve averlo per alcuni spostamenti e eventi. Ma come funziona esattamente?

Per spostarci verso eventuali zone arancioni o rosse, partecipare a eventi come ad esempio matrimoni e concerti e viaggiare in Europa ora serve il green pass. Il green pass, o Certificazione verde Covid-19, non è altro che una certificazione digitale, e volendo stampabile (quindi cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (il cosiddetto QR Code) e un sigillo elettronico qualificato, che ne attesta l’autenticità.

Green pass, quando viene rilasciato

La Certificazione attesta una di queste condizioni:

  • aver fatto il vaccino anti Covid-19
  • essere negativi a un test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi.

L’emissione della Certificazione è gratuita per tutti, disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco. Le Certificazioni verdi associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 verranno generate in automatico entro il 28 giugno.

Ricordiamo comunque che il green pass non è un documento di viaggio, quindi, prima di mettersi in viaggio, è necessario sempre verificare le misure sanitarie e le relative restrizioni applicabili nel luogo di destinazione.

Green pass, come funzionano SMS o mail per l’attivazione

Ma come funziona nello specifico? Cioè: una volta che ci siamo sottoposti alla prima dose di vaccino, a un test anti-Covid (risultato negativo) o abbiamo fatto il Covid (da meno di 6 mesi), come ci arriva il green pass?

Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da Covid-19, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute creata ad hoc: dgc.gov.it. E attenzione: questa è l’unica piattaforma ufficiale.

Tutto questo però avviene in tempi diversi, che dipendono appunto da cosa abbiamo fatto (qui trovate il dettaglio con tutti i tempi in cui viene emessa dopo il vaccino, dopo il test o dopo la malattia Covid e quanto dura)

Quando la Certificazione è resa disponibile, riceviamo un messaggio via SMS o via email, ai contatti che abbiamo comunicato quando abbiamo fatto il vaccino o il test o ci è stato rilasciato il certificato di guarigione. Riceveremo l’email da “Ministero della Salute” (questo l’unico indirizzo ufficiale: noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it) o il messaggio SMS da “Min Salute”.

Il messaggio contiene un codice di autenticazione (il cosiddetto AUTHCODE) da usare sui canali che lo richiedono e brevi istruzioni per recuperare la certificazione.

Green pass, come richiederlo

La Certificazione si può scaricare da diversi canali in modo autonomo:

  • sul sito del Ministero della Salute con accesso tramite identità digitale (SPID o CIE) oppure con tessera sanitaria (o con il documento di identità se non si è iscritti al SSN-Sistema Sanitario Nazionale) in combinazione con il codice univoco ricevuto via email o SMS
  • tramite l’app IO o l’app Immuni
  • nel Fascicolo Sanitario Elettronico
  • se non si dispone di strumenti digitali, si può recuperare il certificato sia in versione digitale sia cartacea con la tessera sanitaria e con l’aiuto del medico di base, del pediatra nel caso di figli o di un farmacista.

Green pass, quali informazioni contiene il QR Code

La certificazione contiene un QR Code con le informazioni essenziali. Agli operatori autorizzati al controllo dobbiamo mostrare soltanto il QR Code sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, sia nella versione cartacea.

La verifica dell’autenticità del certificato è effettuata dagli operatori autorizzati, per esempio nei porti e negli aeroporti, esclusivamente tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy.

Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i nostri dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita. Il verificatore può chiederci di mostrare anche un documento di identità in corso di validità.

Qui trovate la guida rapida e semplice di QuiFinanza sul green pass.

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