Gran Bretagna, perché i contagi sono aumentati. Stesso rischio in Italia?

Un confronto tra Regno Unito e Belpaese per capire come scongiurare lo scenario d'Oltralpe

Il Covid torna a far paura in Gran Bretagna, ma il Paese tiene duro su eventuali nuove restrizioni sul coronavirus. I numeri parlano di un contagio che ha ripreso vigore. Oltremanica, i nuovi casi sono stati circa 40mila al giorno per una settimana – qui tutti i dettagli. Sabato sono stati 869 i pazienti ricoverati in ospedale, mentre il bilancio delle vittime era pari a 179 mercoledì 20 ottobre e 223 martedì 19 ottobre. Quello di tre giorni fa è stato il numero più alto di decessi dal mese di marzo 2021.

Il dato della Gran Bretagna è stato evocato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo discorso dell’altro ieri in Aula al Senato, in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre: “La Gran Bretagna insegna che bisogna uscirne con gradualità”, ha detto il premier riferendosi al periodo di restrizioni, innescato come conseguenza all’emergenza Covid. Proprio le restrizioni, rispetto alle quali il Regno Unito non sembra intenzionato a fare dietrofront, sono al centro dell’attenzione come una delle possibili ragioni del contagio, che in Italia invece viaggia su tutt’altri numeri. Perché? Rischiamo uno scenario inglese? E qual è la ragione dell’impennata di positivi Oltremanica, secondo gli esperti?

Un confronto tra Regno Unito e Italia: la percentuale di vaccinati

Con il 66,61% di vaccinati sul totale della popolazione la Gran Bretagna si piazza alcuni punti al di sotto dell’Italia, che invece ha vaccinato il 70% circa dei propri abitanti. Già questa differenza potrebbe aiutare a spiegare almeno in parte la doppia velocità con cui si muove la pandemia in Italia e in Regno Unito. Quelli della Gran Bretagna, inoltre, sono stati vaccini somministrati con anticipo, il cui effetto quindi potrebbe essersi affievolito rispetto alla capacità immunitaria garantita dalla più recente campagna di vaccinazione italiana.

Le mascherine forse sono la chiave per spiegare il contagio in Gran Bretagna

Una delle grosse differenze però è nelle scuole: gli esperti infatti ritengono che i casi in Gran Bretagna siano in aumento perché un gran numero di bambini non è vaccinato e le lezioni scolastiche, che si svolgono in presenza, non richiedono l’obbligo di mascherina.

Nel Regno Unito l’utilizzo delle mascherine è generalmente meno diffuso che in Italia, dove le mascherine sono spesso richieste al chiuso e dove il numero di casi è molto più basso: il 20 ottobre sono stati 3.702 i nuovi positivi nel Belpaese, 33 sono state invece le vittime del Covid. Il tasso di positività si è attestato allo 0,7%.

La Gran Bretagna sta facendo i conti anche con altre emergenze, in particolare con una ricerca disperata di lavoratori: qui tutti i dettagli e le figura più richieste.

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