Nel giorno di Draghi, tutti gli indici Rt per Regione: chi rischia di più

In piena crisi politica, con il nuovo mandato esplorativo all'ex capo della Bce, la situazione sanitaria resta problematica: ecco i numeri

Come sappiamo il decreto-legge 14 gennaio 2021 e il Dpcm del 14 gennaio 2021 hanno confermato l’impianto a colori delle Regioni italiane per contrastare la diffusione del Covid nel nostro Paese.

Com’è divisa l’Italia a colori fino al 5 febbraio

In base alle nuove ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza del 29 gennaio 2021, ad oggi l’Italia è così divisa:

  • zona gialla (qui tutte le regole in vigore): Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto;
  • zona arancione (qui tutte le regole in vigore): Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria;
  • zona rossa (qui tutte le regole in vigore): nessuna Regione.

Il nuovo incarico di governo a Mario Draghi

Uno sforzo notevole quello degli italiani, che ci ha portati a un, seppur lieve, miglioramento della situazione epidemiologica. In un momento delicatissimo per il Paese, con la crisi di governo innescata da Matteo Renzi, che ha portato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a conferire l‘incarico di formare un nuovo governo a Mario Draghi, il quale, come da prassi, ha accettato con riserva.

Per l’ex presidente Bce si tratta di un “momento difficile” mentre si attraversa una “drammatica crisi sanitaria” e quindi “servono risposte all’altezza della situazione”. “Accetto con speranza”, ha detto ancora al termine del colloquio al Colle, mentre assicura che si rivolgerà “con rispetto” al Parlamento in giorni in cui si rende necessario “dare una risposta responsabile e positiva all’appello del Capo dello Stato”.

Draghi si dice “fiducioso che emerga unità” tra le forze politiche mentre con le risorse Ue a disposizione, spiega, “possiamo fare tanto”. Un governo per la salute pubblica, verrebbe da dire, proprio nel giorno in cui i contagi di Coronavirus fanno nuovamente un balzo in avanti.

Tutti gli indici Rt per Regione

Oggi mercoledì 3 febbraio sono 13.189 i nuovi positivi al Covid in Italia secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 477 morti, che portano il totale a 89.820 dall’inizio della pandemia. Il tasso di positività è al 4,7%. Diminuiscono i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-69), arrivando a 2.145.

Ma la situazione resta piuttosto frastagliata. Continuano ad essere evidenti le differenze regionali, e provinciali. Anche in questo inizio di febbraio alcune Regioni rischiano più di altre.

Ecco quali sono gli indici Rt stando all’ultimo report Iss di venerdì 29 gennaio.

  • Abruzzo Rt 0,81
  • Basilicata Rt 0,91
  • Calabria Rt 0,82
  • Campania Rt 0,97
  • Emilia Romagna Rt 0,77
  • Friuli Venezia Giulia Rt 0,68
  • Lazio Rt 0,73
  • Liguria Rt 0,87
  • Lombardia Rt 0,84
  • Marche Rt 0,88
  • Molise Rt 1,51
  • Piemonte Rt 0,82
  • Provincia autonoma di Bolzano Rt 0,8
  • Provincia autonoma di Trento Rt 0,56
  • Puglia Rt 0,9
  • Sardegna Rt 0,81
  • Sicilia Rt 0,98
  • Toscana Rt 0,95
  • Umbria Rt 0,96
  • Valle d’Aosta Rt 0,82
  • Veneto Rt 0,61.

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