Figliuolo aggiorna il piano: la campagna di vaccinazione entra in una nuova fase

Così entra in campo il Servizio Sanitario Nazionale, che sarà responsabile della profilassi a lungo termine

La campagna di vaccinazione prosegue a gonfie vele. E, nei prossimi giorni, saranno attivate nelle regioni nuove sinergie: è tutto contenuto nell’aggiornamento del commissario all’emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo recapitato ai governatori. Il piano della campagna vaccinale recepisce quindi le così definite “Linee guida sulla prosecuzione della campagna di vaccinazione nazionale”.

Che cosa significa?

Come cambia il piano vaccinale e cosa significa che la profilassi è in una fase intermedia

Innanzitutto significa che a scendere in campo sono una serie di nuovi soggetti: i medici generalisti, i pediatri di libera scelta, le farmacie e altri operatori del servizio sanitario. L’entrata in gioco di nuove risorse marca il passaggio a una fase intermedia dello sforzo per la profilassi. I centri vaccinali quindi restano aperti, ma non saranno responsabili per intero dell’importante compito di mettere il Covid fuori combattimento.

In una fase ancora al di là da venire, successiva all’intermedia, saranno appunto medici e farmacisti, e il Servizio Sanitario Nazionale tutto, a farsi carico di una campagna di vaccinazione che si suppone dovrà proseguire sul lungo termine, richiamo dopo richiamo. E che non dovrà passare per strutture emergenziali, come i centri vaccinali spuntati negli ultimi mesi in tutta Italia.

Perché il 22 maggio è arrivata una buona notizia per la campagna di vaccinazione italiana

Nel frattempo, nel 22 maggio, l’Italia taglia un traguardo importante nella lotta al virus. È infatti alle spalle del Paese la soglia di 30 milioni di dosi inoculate. Il numero naturalmente riguarda le iniezioni con tutti i vaccini autorizzati dall’Ema e attualmente disponibili per le Regioni: Pfizer-BioNTech, Johnson & Johnson e AstraZeneca.

In termini percentuali, la cifra tonda menzionata sopra indica che quasi un italiano ogni tre è vaccinato (per la precisione il 33,5% dell’intera nazione, queste le fasce d’età). Si tratta in realtà di chi ha ricevuto almeno una sola dose. Contando solo i richiami ci si ferma al 16,2% dei cittadini, che in termini assoluti significano 9.759.934 inoculazioni.

Su base giornaliera la macchina messa in piedi dal governo è in moto. Sono mezzo milione i vaccini somministrati quotidianamente e 2 milioni quelli pronti a essere iniettati. Figliuolo guarda avanti, invita fare i conti prima di organizzare le vacanze, e spera di superare quel che all’inizio del mandato era stata individuato dal generale come l’obiettivo principe, appunto le 500mila vaccinazioni ogni 24 ore.

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