Fase 2, come funzionano i trasporti dal 4 maggio: bus, metro, treni, taxi, aerei e navi

Il Governo Conte sta studiando le misure da applicare ai trasporti. Mentre la ministra De Micheli frena sull'aumento delle corse dei mezzi, ecco le regole che dovremo seguire

Dopo l’annuncio del premier Conte in diretta dal Senato in merito alle linee guida che dovranno ispirare le regole per la Fase 2 della ripartenza del Paese, Paola De Micheli, ministro dei Trasporti, è intervenuta nel dibattito concentrando l’attenzione sui trasporti, uno dei nodi da sciogliere più contorti.

Poiché si riprende il lavoro (quasi) a pieno ritmo e la gente torna a uscire, allora si impongono scelte decise e chiare su come muoversi in città, e tra le città.

La titolare del MIT ha ammesso che “non è immaginabile che possa aumentare il numero di bus e metropolitane improvvisamente, sono strumenti che vanno ordinati e costruiti”. E dunque, la soluzione potrebbe essere aumenteranno le frequenze, per evitare gli orari di punta, misura che però andrà accompagnata da una modifica degli orari di lavoro.

Quali regole dovremo rispettare sui mezzi pubblici

Ciò che è certo, comunque, che sui mezzi pubblici verrà applicato anche dal 4 maggio il protocollo firmato a metà marzo, che prevede distanziamento tra i passeggeri, mascherine, liquidi disinfettanti per igienizzarsi le mani, un riempimento dei mezzi non al 100% e sanificazione.

Per i trasporti il Governo sta comunque valutando nelle città l’apertura delle zone a traffico limitato per favorire i trasferimenti con i mezzi propri (auto, moto, ecc.), il potenziamento delle linee di autobus e metropolitane per garantire il distanziamento dei posti, misura che però sembra di difficile realizzazione, e l’allestimento di aree di scambio tra bici e auto in servizio sharing.

Autobus e metropolitane

Sugli autobus potrebbe non essere più possibile appendersi ai corrimano restando in piedi, e quindi a bordo si dovrebbe restare solo seduti. I passeggeri dovranno probabilmente salire usando le porte posteriore e centrale e i saranno tempi idonei di salita e discesa per evitare il contatto.

Probabile che sia necessario anche rispettare le distanza di sicurezza alle fermate. In alcune città si stanno immaginando a bordo dei conta-passeggeri per evitare il sovraffollamento.

Treni

Sui treni stessa cosa, con in più il caso che chi si trovasse a bordo con febbre, rinite o congiuntivite dovrebbe immediatamente indossare la mascherina ed essere isolato.

Sui treni ad alta velocità dovrebbe essere messo a punto un algoritmo per assicurare il distanziamento tra i passeggeri.

Taxi

In taxi, sul sedile posteriore potranno salire solo due passeggeri. Diventerà probabilmente obbligatorio un divisorio in plexiglass, già installato nei taxi di alcune città, con una apertura per consentire il pagamento e consegnare la ricevuta di pagamento.

Anche qui obbligo di sanificazione delle auto e, in caso di distanza inferiore a un metro, obbligo probabile per il tassista di indossare le protezioni.

Aerei

Per i viaggi in aereo, veicolo pericolosissimo di contagio, ci saranno regole molto severe. Alitalia ha fornito le indicazioni da seguire: sarà necessario presentare l’autocertificazione indicando la destinazione, con tanto di indirizzo, e il tempo di permanenza.

In aeroporto si dovrà rispettare la distanza di sicurezza di un metro e viene consigliato l’uso della mascherina, obbligatoria a bordo dell’aereo. Per assicurare il mantenimento della distanza di sicurezza, il posto accanto ad ogni persona sarà lasciato vuoto, tranne nel caso in cui si voli con un familiare o un minore.

Navi e traghetti

Anche per le navi, la regola è sempre mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Se non fosse possibile, il personale dovrà indossare guanti e mascherina e ogni altro ulteriore dispositivo di sicurezza ritenuto necessario. A bordo a disposizione di passeggeri e personale materiali per assicurare la corretta e costante igiene e pulizia delle mani, con distributori di disinfettante per le mani.

Servizi di pulizia aumentati, anche mediante macchinari specifici che permettono di realizzare la disinfezione dei locali di bordo. Nelle unità utilizzate dai passeggeri e nei locali pubblici pulizia particolare di pulsanti, maniglie, o tavolini.

Sicilia e Calabria potrebbero essere collegate solo con quattro traghetti, con imbarco consentito soltanto ai viaggiatori a piedi, in auto o moto e vietato ai pullman. La Sardegna invece potrebbe non essere accessibile: i voli privati potrebbero decollare solo per motivi fondati di lavoro e salute, autorizzati dal presidente della Regione.

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