Fase 2, tutte le regole per gli aerei e gli aeroporti

Nel decreto 26 maggio che definisce le misure per l'Italia post lockdown a partire dal 4maggio, ci sono anche regole specifiche per il settore del trasporto aereo

Nel decreto 26 maggio che definisce le misure per l’Italia post lockdown a partire dal 4maggio, ci sono anche regole specifiche per il settore del trasporto aereo.

Il Governo specifica nel Dpcm che vanno osservate specifiche misure di contenimento per i passeggeri che riguardano sia il corretto utilizzo degli aeroporti che degli aerei.

Le regole da seguire

Ecco le regole che gestori aeroportuali, dei vettori e i passeggeri sono chiamati a rispettare:

  • gestione dell’accesso agli aeroporti prevedendo, dove possibile, una netta separazione delle porte di entrata e di uscita, in modo da evitare l’incontro di flussi di utenti;
  • interventi organizzativi e gestionali e di contingentamento degli accessi al fine di favorire la distribuzione del pubblico in tutti gli spazi comuni dell’aeroporto al fine di evitare affollamenti nelle zone antistanti i controlli di sicurezza;
  • previsione di percorsi a senso unico all’interno dell’aeroporto e nei percorsi fino ai gate, in modo da mantenere separati i flussi di utenti in entrata e uscita;
  • obbligo di distanziamento interpersonale di un metro a bordo degli aerei, all’interno dei terminal e di tutte le altre facility aeroportuali (es. bus per trasporto passeggeri). Con particolare riferimento ai gestori e ai vettori nelle aree riservate, questi ultimi devono predisporre specifici piani per assicurare il massimo distanziamento delle persone nell’ambito degli spazi interni e delle infrastrutture disponibili. In particolare, nelle aree soggette a formazione di code sarà implementata idonea segnaletica a terra e cartellonistica per invitare i passeggeri a mantenere il distanziamento fisico;
  • i passeggeri sull’aero dovranno indossare necessariamente la mascherina;
  • attività di igienizzazione e sanificazione di terminal ed aeromobili, anche più volte al giorno in base al traffico dell’aeroporto e sugli aerei, con specifica attenzione a tutte le superfici che possono essere toccate dai passeggeri in circostanze ordinarie;
  • tutti i gate di imbarco dovrebbero essere dotati di erogatori di gel disinfettante. Gli impianti di climatizzazione devono essere gestiti con procedure e tecniche miranti alla prevenzione della contaminazione batterica e virale;
  • introduzione di termo-scanner per i passeggeri sia in arrivo che in partenza, secondo modalità da determinarsi di comune accordo tra gestori e vettori nei grandi hub aeroportuali. In linea di massima, potrebbero comunque prevedersi controlli della temperatura al terminal d’imbarco, per le partenze, ed alla discesa dall’aereo per gli arrivi in tutti gli aeroporti.

Qui potete scaricare il Dpcm in pdf in versione integrale.

LO SPECIALE QUIFINANZA SULLA FASE 2

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