Facebook, falla nella sicurezza: come sapere se i nostri dati sono stati rubati

Un sito internet permette gratuitamente di verificare se i propri dati sono tra quelli rubati al social network

Dati personali di mezzo miliardo di utenti rubati dagli account Facebook e l’Italia è tra i Paesi più interessati. Il social network planetario non è riuscito a riparare la falla nel suo sistema di sicurezza e la questione delle informazioni personali di circa 533 milioni di persone da tutto il mondo messe in vendita torna al centro dell’opinione pubblica. Una piattaforma on-line dà però la possibilità di controllare se si è tra gli utenti che sono stati derubati di e-mail, numeri di telefono e in certi casi anche indirizzi di casa.

Facebook, falla nella sicurezza: il database

Le prime notizie di un archivio con un’enorme quantità di dati privati disponibili sarebbero girate nella comunità di hacker già dal 2019. All’epoca, la stessa Facebook aveva ammesso di avere subito la violazione di alcuni sistemi di sicurezza, ma di avere risolto il problema nello stesso anno.

Ma le informazioni hanno continuato a circolare nel web fino a quando lo scorso gennaio un ricercatore israeliano Alon Gal ha sollevato nuovamente il problema segnalando un elenco da 12 gigabyte suddivisi in 108 Paesi. Con più di 30milioni di utenti coinvolti l’Italia è tra le nazioni più colpite.

Una mole di dati imponente, difficile da setacciare, se non tramite un un bot a pagamento, sviluppato appositamente per trovare all’istante i numeri di telefono collegati agli account Facebook.

Nelle ultime settimane, i dati sono diventati disponibili da più fonti gratuitamente, cosa che ha reso più evidente l’estensione del problema.

Facebook, falla nella sicurezza: il sito per verificare i propri dati

C’è però un sito che consente gratuitamente di scoprire se le proprie informazioni personali sono tra quelle sottratte da Facebook. Si tratta del servizio messo a disposizione da Have I Been Pwned, una piattaforma che tiene traccia di tutte le più grandi “rapine digitali” e permette agli utenti di verificare se il proprio indirizzo email è contenuto nei database.

Inserendo l’indirizzo nel sito il sistema restituirà il numero delle volte in cui compare nell’archivio delle violazioni e darà quindi l’indicazione se si è stati o meno vittime della truffa.

Da poche ore il portale ha inoltre implementato la funzione della ricerca del numero di telefono: introducendo il numero del proprio cellulare si può ottenere lo stesso riscontro. Le cifre devono essere inserite con il prefisso internazionale (39 nel caso dell’Italia) e senza spazi. I dati sono ancora in fase di caricamento sul sito, quindi potrebbe essere necessaria qualche ora prima di ottenere un risultato affidabile.

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