Europa allo scontro con i no vax: dure misure per i non vaccinati

Il pugno duro di Austria e Germania alle prese con i cittadini non immunizzati e un aumento dei contagi

Il ciclone della pandemia si è spostato in Europa. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è arrivata la quarta ondata del virus. L’epicentro è proprio il cosiddetto Vecchio Continente, in particolare nella parte nord-orientale. In Germania, il ministro della Salute Jens Spahn ha parlato di pandemia dei non vaccinati. Qui, infatti, la quota di popolazione immunizzata è inferiore all’Italia. Nel nostro Paese, circa l’83% della popolazione vaccinabile ha completato il ciclo delle due dosi.

Qual è la situazione dei contagi in Europa: i casi di Gran Bretagna e Russia

Preoccupa anche la Gran Bretagna: qui sono state sollevate, dopo una rapida campagna di vaccinazione, che tuttavia non è andata avanti fino a raggiungere i livelli italiani, molte delle restrizioni precedentemente in essere. L’aumento dei positivi potrebbe ad esempio essere spiegato con il mancato obbligo di mascherine nelle scuole. Situazione ancora più grave in Russia, dove una piccola parte della popolazione è vaccinata e si sono toccati, nelle scorse settimane, anche i mille morti.

Non è una sorpresa che i governi dei paesi più colpiti siano quindi corsi ai ripari, prefigurando azioni drastiche contro chi ancora non ha ricevuto la puntura. Se davvero si tratta della pandemia dei non vaccinati – termine che potrebbe essere impiegato anche per l’Italia, ecco cosa significa – allora le misure devono essere tagliate sui no vax. Questo è stato il ragionamento di Austria e Germania.

Le mosse di Austria e Germania contro i non vaccinati

Berlino ha annunciato il via alla terza dose. L’iniezione booster servirà a rafforzare l’immunità a chi ha fatto la seconda dose di vaccino tempo fa, in particolare oltre sei mesi fa. La linea dura contro i no vax prende invece forma nelle parole del presidente della Turingia (un Bundesländer tedesco, cioè uno degli stati federali) che ha minacciato di non curare più chi non accetterà la somministrazione del siero. Anche l’Austria sfida i no vax. Qui la decisione è già stata presa e sarà effettiva dal prossimo lunedì 8 novembre. Il lockdown sarà imposto solo a chi non ha ricevuto il vaccino.

La situazione in Italia è invece migliore. Probabilmente ciò è dovuto ai livelli maggiori di immunizzazione. I contagi sono tuttavia in aumento, ecco quali regioni rischiano la zona gialla.

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