Estate 2021, quando riaprono gli stabilimenti balneari e le attività in spiaggia

Nel nuovo decreto legge mancano riferimenti specifici alla riapertura delle spiagge e delle attività legate al turismo balneare, ma ci sono buone notizie per gli operatori del settore

Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari, ha trasmesso una circolare ai soci per spiegare in che modo gli stabilimenti potranno riaprire. Sono tanti i dubbi degli operatori in vista dell’estate 2021. Nel testo ufficiale del nuovo decreto del governo Draghi, che riguarda le riaperture dal 26 aprile, mancano infatti riferimenti specifici al settore e alle attività che si trovano sulle spiagge italiane. Il chiarimento arriva anche a fronte dell’incertezza dei turisti, che ha portato a importanti cali nelle prenotazioni in alcune mete di mare.

Il presidente di Sib ha sottolineato che il decreto legge sulle riaperture rinvia alle disposizioni regionali, ovvero le ordinanze balneari e sanitarie, emanate lo scorso anno o eventualmente a quelle che i governatori hanno firmato o firmeranno nell’anno corrente. Al momento, dunque, non ci sono disposizioni nazionali che limitano le attività per la stagione calda.

Lo stesso ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha spiegato tramite Adnkronos che “non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge”, e per questo il nuovo decreto del Governo non contiene una data di riapertura.

Spiagge e stabilimenti balneari, cosa dice il decreto legge sulle riaperture

Il decreto legge numero 52 del 22 aprile, che riguarda le riaperture, disciplina infatti solo alcune attività, come la scuola, la ristorazione, le palestre e le piscine, i teatri, i cinema e in generale gli spettacoli. Per gli altri settori si rinvia alle disposizioni dello scorso anno.

L’artico 10, comma 3, del documento stabilisce che “resta fermo, per quanto non modificato dal presente decreto, quanto previsto dal decreto legge numero 19 del 2020 e dal decreto legge numero 33 del 2020”. Quest’ultimo aveva stabilito che le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei protocolli e delle linee guida per ridurre il rischio di contagio da Covid stabiliti dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Estate 2021, cosa non può riaprire in spiaggia e negli stabilimenti balneari

La conclusione del presidente Antonio Capacchione è dunque che, in assenza di specifiche ordinanze locali che impediscono o limitano le attività degli stabilimenti balneari e l’ingresso in spiaggia, è consentito agli operatori del settore riaprire. Tuttavia bisognerà stare molto attenti alle attività accessorie, come la somministrazione di cibo e bevande, la ristorazione, le piscine aperte all’interno degli stabilimenti.

In questi casi, bisogna fare riferimento alle disposizioni contenute nello stesso decreto legge, che disciplina gli orari e le modalità operative. Ad esempio il ristorante di uno stabilimento balneare in zona gialla il 26 aprile potrà servire solo i clienti dei tavoli all’aperto a pranzo e cena.

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