Elezioni 2021, i permessi dal lavoro per scrutatori e presidenti di seggio: come fare

Le indicazioni per i cittadini impegnati nelle sezioni elettorali per potersi assentare dal luogo di lavoro

All’immediata vigilia delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre in oltre mille comuni in tutta Italia (qui le regole) e per il voto regionale in Calabria (oltre alle suppletive per due seggi alla Camera), migliaia di cittadini, tra coloro che hanno fatto richiesta, saranno chiamati come scrutinatori e presidenti di seggio. Figure necessarie per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto e il successivo spoglio, che significherò per molti doversi assentare dal luogo di lavoro.

Elezioni, i permessi dal lavoro per scrutatori e presidenti di seggio: i diritti

Già a partire dagli ultimi giorni di settembre, per alcuni casi fino a novembre, comprese le date per gli eventuali ballottaggi del 17 e 18 ottobre, i datori di lavoro hanno dovuto cominciare a organizzarsi insieme ai consulenti per gestire le assenze dei propri dipendenti impegnati alle urne (qui lo speciale sui i candidati “impresentabili”, mentre qui tutte le agevolazioni legate alle elezioni 2021).

L’assenza degli impiegati è legittimata per tutta la giornata, che dovrà essere retribuire interamente.

Per recuperare i festivi e giorni non lavorativi interessati dalle operazioni di voto, il lavoratore ha due possibilità:

  • essere rimunerato con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta al regolare stipendio;
  • o potrà fare ricorso a una giornata di riposo compensativo, nel periodo immediatamente successivo alle date delle elezioni. Nel caso specifico il dipendente è dunque autorizzato a non presentarsi a lavoro senza rinunciare allo stipendio, da uno ai due giorni dopo la fine dello spoglio.

Nel caso di lavoratore pagato a ore, per il calcolo di quanto dovuto per il periodo di assenza da lavoro, il datore dovrà prendere in considerazione le competenze spettanti, anche se non prestate. Per quanto riguarda i giorni non lavorativi, il calcolo delle quote di retribuzione giornaliera sono le stesse dei dipendenti con retribuzione fissa mensile.

In tutti casi i compensi sono soggetti sia a contribuzione previdenziale piena sia a prelievo fiscale.

Elezioni, i permessi dal lavoro per scrutatori e presidenti di seggio: i documenti

Al proprio titolare i lavoratori coinvolti devono presentare il certificato di chiamata e successivamente esibire la copia firmata dal presidente di seggio, dove devono essere indicate le date di presenza al seggio e l’orario di inizio e chiusura delle operazioni, poi convalidati dallo stesso presidente.

Si tratta di cittadini che risultano inseriti, dietro domanda, all‘albo degli scrutinatori presente in ogni Comune di appartenenza, che sceglierà poi chi chiamare per gestire le operazioni di voto. Il presidente del seggio viene invece nominato dalla Corte d’Appello, tra coloro iscritti all’apposito Albo, in possesso di almeno il diploma di scuola superiore.

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