Elettrodomestici: quali sono quelli che consumano di più?

Se avete sempre pensato che a consumare di più fossero lavatrice e forno, ora dovrete ricredervi: ecco da dove derivano i maggiori consumi

In termini di economia domestica, gli elettrodomestici occupano una consistente fetta della spesa. Non tanto il loro acquisto, quanto il costo che il loro utilizzo comporta. Ma quali sono, quelli che consumano (e quindi fanno spendere) di più?

Secondo l’opinione comune, gli italiani sono convinti che – a pesare di più sulle loro finanze – siano, nell’ordine: il forno, la lavatrice, il frigorifero, la lavastoviglie e il ferro da stiro. In realtà, si tratta più che altro di una percezione: ad eccezione del frigorifero che rimane sempre in funzione, tutti gli altri vengono utilizzati di norma una volta al giorno (massimo due), ed ecco dunque che a fine mese non hanno un peso poi così consistente come si crede, in bolletta. A dimostrarlo sono le percentuali di uno studio condotto da SOS tariffe: dal 2.39% al 5.66% per la lavastoviglie, dall’1.37% al 3.67% per il frigorifero, dallo 0.73% all’1.95% per la lavatrice, dallo 0.89% all’1.37% per il ferro da stiro.

Ma a cosa bisogna prestare attenzione, allora? Quali sono gli elettrodomestici che più contribuiscono a far lievitare i costi dell’energia? Forse neanche troppo a sorpresa, in cima alla lista troviamo il condizionatore. E poi il congelatore e, a seguire, l’illuminazione. Le percentuali, qui, salgono di molto: si parla di un’incidenza compresa tra il 56.49% e il 66.74%. A chi non è capitato, del resto, di vedere un’impennata nel costo della bolletta elettrica, dopo un’estate particolarmente calda? Se poi il condizionatore viene utilizzato anche per riscaldare le stanze d’inverno, magari prima dell’accensione dei caloriferi o addirittura insieme ai medesimi, a fine anno ci si ritrova con un bel po’ di soldi in meno sul conto.

Se si scelgono però elettrodomestici ad alta efficienza energetica (dalla classe A alla classe A+++), ecco che è possibile ottenere un risparmio del 40% sui consumi elettrici. Le regole per fare economia, infatti, sono quelle che da sempre ci vengono trasmesse: utilizzare lampadine a basso consumo energetico, azionare gli elettrodomestici a più alto consumo (asciugatrice su tutti!) durante le ore notturne o nei weekend. E poi, sostituire quelli obsoleti: gli elettrodomestici con più di dieci anni di vita consumano di più e fanno male all’ambiente. Non è però solo bene sostituirli ogni decennio, fondamentale è anche la loro manutenzione: il calcare che si deposita sulle resistenze elettriche, se non viene eliminato, rende necessario un maggior utilizzo dell’acqua.

Ci sono poi semplici regole da mettere in pratica, per diminuire il consumo degli elettrodomestici. Qualche esempio? Spegnere sempre il monitor del PC, utilizzare multipresa con riduttori, preferire i notebook ai computer fissi, eliminare gli spifferi per ridurre i consumi dei condizionatori, programmare i consumi tramite l’impiego di un timer. Sommando tutti i vari accorgimenti, a fine anno si otterrà un consistente risparmio in bolletta.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Elettrodomestici: quali sono quelli che consumano di più?