Cosa dice l’ultimo report AIFA sugli effetti collaterali dei vaccini

Quanti sono gli effetti collaterali sul totale delle punture e quanti quelli gravi nel complesso delle reazioni avverse

Venerdì è stato pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) l’ottavo rapporto contenente i dati ricevuti dagli uffici dell’agenzia e riguardanti la campagna di vaccinazione in corso fino al 26 agosto. Il report tiene anche conto delle reazioni avverse alla puntura, sia non gravi, sia gravi. C’è una premessa doverosa: non tutti i casi in cui si sono verificati degli effetti indesiderati, tra quelli pervenuti all’AIFA, sono stati verificati. In altre parole la connessione con l’iniezione non è sicura al 100%.

Quali sono i numeri degli effetti indesiderati dei vaccini secondo l’AIFA

Si parte dal dato delle vaccinazioni, pari a 75,5 milioni. Si tratta di dosi somministrate singolarmente, cioè di 75,5 milioni di punture, tra prime iniezioni e seconde iniezioni. Su un campione così vasto, le segnalazioni di effetti collaterali sono state in tutto 91.360.

Di queste, il 67% riguarda Pfizer/BioNTech, il 24% AstraZeneca, l’8% Moderna, e l’1% Johnson e Johnson. Si tratta, in ordine, dei vaccini Comirnaty, Vaxzevria, Spikevax, Janssen. La percentuale di Pfizer non significa che quel particolare preparato sia il più pericoloso: semplicemente, si tratta del vaccino inoculato più di frequente. I dati infatti seguono l’andamento del numero di fiale utilizzate negli hub regionali. Quindi, le maggiori reazioni avverse a Pfizer dipendono dal fatto che Pfizer è stato utilizzato di più.

Quante sono state le reazioni gravi e quante quelle non gravi

Nell’86% dei casi segnalati di reazioni avverse (quindi nell’86% dei 91.360 casi segnalati all’autorità di vigilanza), i sintomi registrati sono stati non gravi. Invece il 13,8% delle segnalazioni hanno messo in luce reazioni gravi al preparato, ma si tratta di una netta minoranza.

Gli eventi non gravi più comuni arrivano entro due giorni dalla visita all’hub: si tratta di dolore al braccio nel luogo in cui è stata fatta la puntura, febbre, senso di malessere, dolore alle articolazioni.

Si tratta tutto sommato di fastidi che vanno via da soli e in un tempo non lungo, tali da non destare preoccupazioni. Per effetti gravi invece si intendono patologie che non si risolvono da sole e in pochi giorni, che a volte richiedono il ricovero ma rispetto alle quali non è stato stabilito un nesso certo con il vaccino.

Legato al tema del vaccino è quello del Green Pass, che sta agitando il dibattito in maggioranza: la Lega rema contro un estensione dell’obbligo, favorevole Brunetta, anche per quanto riguarda i dipendenti pubblici.

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