Draghi proroga ancora lo stato di emergenza: cosa cambia adesso per tutti

Il governo Draghi ha stabilito una nuova proroga dello stato di emergenza per l'emergenza Covid in Italia

Come atteso, è arrivata la proroga dello stato di emergenza per l’emergenza Covid in Italia, dove si continua a registrare un aumento di contagi di questa quinta ondata (non quarta, perché rispetto al resto d’Europa noi siamo avanti di una).

Non dovrebbe mancare molto al raggiungimento del picco della curva epidemica, dopo la quale inizieremo a vedere i numeri scendere di nuovo, ma l’esplosione dei positivi in Europa e l’arrivo della nuova variante Omicron hanno spinto l’esecutivo Draghi a arginare possibili ricadute in una situazione di grave emergenza.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle 17.15 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi e del Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Su proposta del premier e del Ministro della Salute Speranza, il Cdm ha approvato un decreto-legge che prevede la proroga dello stato di emergenza nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia.

Proroga stato di emergenza, fino a quando

Lo stato di emergenza dunque non finisce il 31 dicembre 2021, ma va avanti fino al 31 marzo 2022. Non passa dunque la linea “soft” del rinvio di un mese, opzione che è rimasta sul tavolo del governo fino a poche ore fa.

Per effetto del provvedimento, sono anche prorogati i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, e viene anche prorogata la struttura del Commissario straordinario generale Figliuolo per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza.

Cosa cambia per il green pass

Attenzione al green pass, perché così cambia tutto: il certificato verde Covid che avrebbe dovuto restare in vigore solo fino al 15 gennaio, viene prorogato anch’esso fino al 31 marzo 2022.

Stesso discorso per il super green pass, secondo le regole attualmente in vigore (qui tutte le risposte ai dubbi più frequenti sul super gress pass). Il decreto stabilisce infatti l’estensione della norma secondo cui il green pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.

Cosa cambia per i tamponi

Proroga al 31 marzo anche per i test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati.

Cosa cambia per lo smart working

Con il nuovi decreto viene rinnovata anche la procedura semplificata per accedere allo smart working nelle aziende private, e il lavoro agile per le persone fragili.

Cosa cambia per gli ingressi in Italia

Arriva infine una stretta per chi arriva dall’estero, con l’Unione europea che ricorda comunque che le restrizioni devono essere giustificate.

Chi non è vaccinato per entrare in Italia dovrà sottoporsi a una quarantena di 5 giorni e dovrà effettuare un test antigenico entro 24 ore o molecolare entro 48 ore dall’arrivo.

Chi è vaccinato non avrà l’obbligo di quarantena ma solo di test. Queste regole sono in vigore fino al 31 gennaio 2022 (qui tutte le nuove regole per entrare in Italia, tra tamponi e quarantena).

Cosa cambia per le mascherine

Nessun obbligo di mascherine all’aperto invece. Nessuna misura, spiegano fonti di Palazzo Chigi, è stata approvata in merito dal Consiglio dei Ministri che ha varato la proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022.

Tuttavia, si allunga l’elenco delle città che attraverso un’ordinanza specifica hanno imposto l’obbligo di indossare la mascherina nel centro cittadino e nei luoghi più affollati e con assembramenti. Misure valide ad esempio in alcune aree di  Milano, Torino, Bergamo, Bologna, Padova, Aosta e Venezia.

Riassumendo, dunque, vengono prorogati al 31 marzo 2022:

  • stato di emergenza
  • green pass e super green pass
  • prezzi calmierati per i tamponi rapidi
  • stretta su ingressi in Italia dall’estero.

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