Nuovo Dpcm bar e ristoranti, torna l’incubo lockdown: vietato stare in piedi fuori dai locali

Con il prossimo DPCM l'Esecutivo potrebbe vietare alle persone di assembrarsi all'estero di bar e ristoranti

AGGIORNAMENTO: Il nuovo Dpcm è stato firmato dal premier Conte e dal ministro della Salute Speranza nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. Vi rimandiamo qui per la guida completa alle regole in vigore per i prossimi 30 giorni.

Le misure che il Governo intende introdurre con il prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – atteso ormai a giorni – potrebbero anche essere estreme, in alcuni casi. La necessità di limitare gli assembramenti potrebbe riguardare non solo feste e cerimonie all’interno di bar, ristoranti e altri locali pubblici. Anche gli spazi esterni ai locali che somministrano cibo e bevande, infatti, potrebbero essere interessati da un provvedimento “anti-movida” teso a diminuire le probabilità di un nuovo blocco totale.

DPCM ottobre 2020: vietato sostare in piedi di fronte a bar e ristoranti

Nello specifico, come anticipato da alcuni organi di stampa il Governo starebbe studiando la possibilità di vietare il formarsi di capannelli negli spazi antistanti bar, pub e ristoranti. Spazi che, solitamente, vengono utilizzati dai clienti dei locali per fumare una sigaretta, scambiare due chiacchiere o consumare un drink nel caso in cui i posti a sedere all’interno siano terminati.

Spazi dove, sostiene il Governo, vengono a crearsi degli assembramenti “indesiderati”, vista la crescita esponenziale dei contagi nel corso dell’ultima settimana. Così, per evitare che la curva continui a crescere in maniera incontrollata, l’Esecutivo vuole porre un divieto di sosta all’esterno dei locali, in modo che non si possano più formare capannelli di persone senza mascherina. Secondo le anticipazioni della stampa, le persone potranno continuare a stare fuori dai locali, a patto che si stia seduti e venga garantita la distanza minima interpersonale.

Feste private per massimo 10 persone

Seguendo l’esempio dell’ordinanza della Regione Lazio riguardante la provincia di Latina, il Governo vorrebbe porre delle limitazioni anche alle feste private. E, secondo alcune fonti, non solamente quelle che si tengono all’interno di ristoranti e pub. Se nei comuni pontini è possibile tenere feste private con un massimo di 30 persone, con il DPCM di ottobre 2020 il Governo potrebbe abbassare la soglia a un massimo di 10 partecipanti. Limite che potrebbe addirittura essere applicato alle feste che si tengono in casa, e non solo all’interno di locali pubblici.

Ipotesi lockdown locali

Nei casi in cui l’indice di trasmissibilità superi le soglie di pericolo, inoltre, è possibile prevedere lockdown locali su scala più ampia di quanto siamo stati abituati sinora. La cosiddetta “zona rossa”, infatti, potrebbe essere estesa a intere provincie – e non solo comuni – esattamente come accaduto a Latina nei giorni passati.

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