Dpcm Natale, ricongiungimento familiare e spostamenti tra Regioni sì o no?

L'attuale Dpcm del 3 novembre scadrà giovedì 3 dicembre e il Governo è da giorni al lavoro sulle nuove misure da adottare per contenere i contagi Covid

L’attuale Dpcm scadrà giovedì 3 dicembre e il Governo è da giorni al lavoro sulle nuove misure da adottare per contenere i contagi Covid e stabilizzare, in qualche modo, i discreti risultati ottenuti fino ad oggi.

Massima prudenza

A fare il punto della situazione è ancora una volta il ministro della Salute, Roberto Speranza. “La curva è piegabile, e stiamo un po’ alla volta piegandola, ma bisogna insistere con la massima prudenza. Valuteremo fino all’ultimo i dati – ha detto a diMartedì su La7 a Giovanni Floris – ci sono ancora molti giorni da qui alla scadenza del decreto ancora in vigore”.

Palazzo Chigi vuole vedere e capire quanto riusciremo ancora a piegare la curva con le misure adottate finora, e si continuerà con il principio di proporzionalità per le misure restrittive.

“Abbiamo scelto in questa seconda ondata di non fare un lockdown generalizzato uguale in tutti i territori ma di distinguere area per area, e capire dove fare interventi più duri quando la situazione è più difficile. Io penso che questo sia il metodo giusto e vogliamo insistere su questa strada” ha sottolineato il ministro della Salute, avvertendo: “Guai a scambiare i primi segnali che vanno nella direzione giusta per uno scampato pericolo“.

Che Natale sarà

Cosa succederà quindi a Natale? Speranza ribadisce il concetto già espresso dal premier Conte: “Bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari, bisogna ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e bisogna restare a casa ogni volta che è possibile”.

Alle cene di Natale ci sarà un numero massimo di persone a tavola? “Bisognerà limitarsi agli affetti più stretti” spiga. “I numeri li valuteremo, ne ragioneremo nelle prossime ore”.

In Germania, ad esempio, hanno scelto il numero 10, ma, al netto del singolo numero, il messaggio è quello di ridurre tutte le occasioni non necessarie in cui il contagio si può diffondere.

Ricongiungimento familiare

Oggi Speranza vedrà ministri e capi delegazione per affrontare le questioni più controverse legate a Natale e Capodanno. E per stabilire se sia più utile emanare un unico decreto valido fino al 2 gennaio, lasciando aperta la possibilità di ordinanze più restrittive se ce ne fosse la necessità, oppure assegnare al nuovo Dpcm una validità di appena due settimane e poi firmarne un altro il 20 dicembre.

Con tutta probabilità, comunque, ma solo se la curva dei contagi si sarà ulteriormente abbassata almeno a 1, sarà concesso il ricongiungimento familiare, e soltanto tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi, anche a chi non è residente o domiciliato in quella casa.

Spostamenti tra Regioni

Riguardo invece agli spostamenti tra Regioni, mentre inizialmente il Governo sembrava aver aperto in questo senso, molto probabilmente durante le feste saranno autorizzati soltanto gli spostamenti strettamente necessari.

Tradotto, quasi sicuramente non sarà possibile spostarsi liberamente da una Regione all’altra nemmeno se alla fine di dicembre la maggior parte dell’Italia sarà in area gialla.

Ancora tantissimi dubbi su bar e ristoranti, mentre si delineano con sempre maggiore certezza le nuove regole per i negozi, le piste da sci e le seconde case.

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