Dpcm Natale, cosa ne sarà di negozi, bar, ristoranti, piste da sci e seconde case

Ancora nulla di certo, ma l'orientamento del Governo, dopo le iniziali aperture, sembra ora di maggiore prudenza

L’indagine dei contagi Rt si sta abbassando – due settimane fa era 1,7, poi 1,4, ora è 1,2 – e sta scendendo ancora: questo significa che le misure adottate dal Governo iniziano a dare i loro effetti.

La situazione Covid in Italia

L’analisi dei dati relativi ai viaggi e alle vacanze della scorsa estate ha mostrato chiaramente un’impennata del Covid nella settimana di metà agosto, che ha portato poi alla seconda ondata di ottobre/novembre. Il Governo ora vuole scongiurare in tutti i modi uno scenario simile per Natale e Capodanno.

L’epidemia Covid è ancora potentissima in Italia. Il rapporto positivi/test ieri è però sceso al 12,3%: un dato incoraggiante, unito al fatto che per la prima volta dall’inizio della seconda ondata calano i ricoverati con sintomi. Ma le vittime per Coronavirus, ieri, hanno sfondato quota +853.

Cosa succederà quindi durante le feste di Natale? Ancora nessuna certezza sul tavolo del Governo. Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza vedrà i capi delegazione per fare il punto della situazione. L’orientamento continuerà a essere, comunque, quello della massima prudenza e del principio di proporzionalità per quanto riguarda le misure restrittive.

Ad oggi la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è questa:

  • zona gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • zona arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • zona rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano (ma da venerdì 27 novembre Lombardia e Piemonte potrebbero passare ad arancione).

Dpcm Natale, negozi e coprifuoco

Mentre sembra sempre più probabile che non ci si potrà spostare tra Regioni ma sarà concesso il ricongiungimento con i propri familiari stretti, per quanto riguarda la riapertura dei negozi per consentire i consueti acquisti di Natale, sembra ormai certo che dal 4 dicembre i negozi potranno riaprire e restare aperti fino alle 22 per consentire ingressi contingentati ed evitare assembramenti.

Nei fine settimana e nei giorni festivi saranno probabilmente aperti anche i centri commerciali.

Se venisse confermata la riapertura dei negozi, e l’allungamento degli orari, scatterebbe giocoforza uno slittamento del coprifuoco di almeno un’ora, cioè alle 23, salvo farlo arrivare addirittura a dopo mezzanotte nel giorno di Natale e a Capodanno.

Bar, ristoranti, piste da sci e seconde case

Nessuna decisione ancora su bar e ristoranti, che inizialmente il Governo sembrava intenzionato a riaprire anche dopo le 18.

Dovrebbe ormai essere certa invece la chiusura delle piste da sci, ma si dovrà stabilire se permettere comunque il soggiorno nelle località di montagna e mare, come chiedono gli albergatori, duramente colpiti dalla crisi.

A questo si collega in parte la possibilità di raggiungere le seconde case, su cui nulla ancora è trapelato.

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