Dpcm dicembre, sarà un Natale blindato? Nuove restrizioni in arrivo

Cosa cambia per bar, ristoranti, negozi e spostamenti tra regioni: le restrizioni in arrivo con il nuovo Dpcm Natale

Sarà un Natale blindato e all’insegna delle restrizioni: il Governo è a lavoro sul nuovo Dpcm di dicembre e, stando a quanto emerso nelle ultime ore, l’intenzione sembrerebbe essere quella di chiudere tutto – ancora una volta – durante i giorni di festa. Da un leggero allentamento delle restrizioni a partire dal 4 dicembre (per permettere all’economia di respirare) a un lockdown nazionale che interesserebbe tutte le regioni (gialle, arancioni e gialle) nei giorni che vano dalla vigilia a Santo Stefano (e quindi dal 24 al 26 dicembre).

Dpcm Natale, stretta su ristoranti e locali

I primi costretti a chiudere durante i giorni festivi sarebbero bar e ristoranti. I locali, ai quali sarebbe permesso rialzare le saracinesche dal prossimo 4 dicembre (seppur nel rispetto di precise disposizioni di sicurezza), rimarrebbero chiusi a Natale e Santo Stefano, onde evitare l’affollamento tipico di quei giorni.

Nel nuovo Dpcm di Natale, inoltre, dovrebbe essere confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, il che vuol dire che gli esercenti, in questo caso, nei giorni in cui potranno accogliere la clientela dovranno comunque farlo entro determinati orari.

Nuovo Dpcm dicembre: le regole per negozi e supermercati a Natale

Nuove regole dovrebbero essere approvate dal Dpcm di Natale anche per negozi e supermercati. Nello specifico, a partire dal 4 dicembre, ai commercianti verrebbe riconosciuta la possibilità di rimanere aperti oltre il normale orario di chiusura, ovvero fino alle 21.00/22.00 (a condizione che si rispetti il coprifuoco).

L’obiettivo è permettere agli esercenti di continuare a vendere, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, evitando assembramenti e affollamenti negli orari di punta.

Sarà un Natale blindato? Le regole per gli spostamenti all’estero e tra regioni

Per quanto riguarda gli spostamenti, il Governo pare deciso a non ripetere gli errori di questa estate. Non ci sarà un “liberi tutti”, è stato più volte ribadito dalle Istituzioni. Fino ad ora, infatti, pare che l’intenzione prevalente sia quella di confermare il blocco della mobilità tra regioni con alcune eccezioni, ovvero:

  • sarà concesso muoversi ai residenti per tornare a casa (questo vuol dire che chi è fuori sede per motivi di lavoro o studio potrà passare il Natale in famiglia);
  • si potrà viaggiare e andare anche all’estero ma con l’obbligo di rispettare un periodo di quarantena al rientro.

In linea di massima, quindi, anche chi è intenzionato ad andare in vacanza (o all’estero in generale) a dicembre potrà farlo nel rispetto delle disposizioni del nuovo Dpcm di Natale, il che vuol dire che al rientro sarà tenuto a rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni.

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