Dpcm 3 novembre, cosa cambia per i giardini e i parchi giochi per bambini

Nel nuovo Dpcm emanato dal premier Conte vengono anche introdotte nuove precisazioni in merito all'accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici

Nel Dpcm 3 novembre firmato dal premier Conte, dopo lunghissime trattative con le Regioni e nonostante il malcontento di molte di queste in merito al coprifuoco, vengono anche introdotte nuove precisazioni in merito all’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici.

Slitta di un giorno l’entrata in vigore del Dpcm. Dopo il caos generalizzato scoppiato nelle Regioni “rosse” che ancora alle 19.30 non sapevano come avrebbero dovuto comportarsi il giorno seguente, il premier Conte in conferenza stampa ha chiarito che le restrizioni differenziate entreranno in vigore da venerdì 6 novembre per dare la possibilità alle varie attività di organizzarsi, e non il 5 come inizialmente previsto (qui trovate la mappa delle Regioni “colorate” a seconda del tipo di rischio).

Parchi gioco e giardini, le regole dopo il Dpcm 3 novembre

Si può dunque continuare a andare al parco, ma l’accesso è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento e al rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

E’ consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. L’accesso con i bambini dovrebbe essere limitato a un solo accompagnatore ciascuno. Obbligatoria sempre la mascherina sia per i bambini con più di 6 anni che per i genitori e gli accompagnatori.

Nelle zone attrezzate con giochi per bambini, presenti all’interno di aree pubbliche e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali, i gestori devono comunque predisporre per genitori, bambini, accompagnatori ed eventuale personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare, attraverso apposita segnaletica, comprensibile anche ad utenti stranieri, in particolar modo per le aree a vocazione turistica.

Confermato anche l’ok all’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aperto, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza.

Come già nei precedenti Dpcm, sono sospese invece le attività dei parchi tematici e di divertimento.

>>> Scarica qui il Dpcm 3 novembre in Gazzetta Ufficiale e qui gli allegati <<<

Gli obblighi per genitori e gestori

Personale e genitori sono tenuti all’auto-monitoraggio delle condizioni di salute proprie e del proprio nucleo familiare. Per bambini e ragazzi devono essere promosse le misure igienico-comportamentali con modalità anche ludiche, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.

Spazi e sistemazione dei giochi vanno ripensati per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale. Se possibile meglio organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

Necessario infine garantire una approfondita pulizia delle aree e delle attrezzature, preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo. Qualora non sia possibile una adeguata pulizia delle attrezzature, non ne potrà essere consentito l’utilizzo.

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