Dpcm 3 dicembre, spostamenti tra Regioni e Comuni: tutte le regole

Il nuovo Dpcm 3 dicembre esprime la linea dura del Governo nella strategia di contenimento Covid in Italia in vista del Natale

Cosa succederà agli spostamenti per le feste di Natale e Capodanno? Come abbiamo approfondito qui, il nuovo Dpcm 3 dicembre esprime la linea dura del Governo nella strategia di contenimento Covid in Italia in vista del Natale.

Proprio ieri, nella giornata in cui è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto, il nostro Paese ha registrato il record storico di morti per Coronavirus: 993 vittime.

Perché in Italia si muore così tanto è difficile da stabilire con assoluta certezza, ma senza dubbio incidono l’età anagrafica molto elevata della popolazione, l’organizzazione e l’efficienza del nostro Paese, a ogni livello, non solo strettamente sanitario, e persino la “credibilità delle istituzioni”, come lo stesso prof. Luciano Gattinoni, oggi all’Università di Gottinga in Germania, aveva detto.

Proprio per l’elevato numero di morti, pur a fronte dell’appiattimento ormai continuativo della curva epidemiologica, Conte e la sua squadra hanno optato per un Natale blindato.

>>> Scarica qui il Dpcm 3 dicembre in Gazzetta Ufficiale e qui gli allegati <<<

Le regole per gli spostamenti a Natale e Capodanno

Riguardo agli spostamenti tra Regioni, questi saranno vietati in tutta Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio, anche per raggiungere le seconde case.

Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio saranno vietati anche gli spostamenti da un Comune all’altro.

Resta in vigore su tutto il territorio nazionale il coprifuoco, cioè divieto di spostarsi dalle 22 alle 5. In più, il 31 dicembre, Capodanno, sono anche vietati gli spostamenti dalle 22 alle 7.

Quando ci si può spostare

Ci si potrà spostare, come già avviene oggi, solo per motivi di lavoro, di salute e in casi di necessità, anche nelle ore notturne. Tra questi, Conte ha fatto che rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti.

E’ comunque sempre consentito il rientro nel Comune di residenza, nel proprio domicilio e nel luogo in cui si abita con continuità o periodicità, il che, ha spiegato Conte in conferenza stampa, permetterà il ricongiungimento di coppie lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza e periodicità nella stessa abitazione.

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