Dpcm 3 dicembre, Natale e spostamenti: cosa dice la circolare del Viminale

Inviata ai prefetti della Repubblica una circolare del ministero dell’Interno che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del Dpcm 3 dicembre

Dpcm, regna un po’ il caos. Ci mancava solo la “svista” del Governo sulle sanzioni, più la confusione su cosa si può davvero fare e cosa no.

Per questo è stata inviata ai prefetti della Repubblica una circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del Dpcm 3 dicembre, che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, soprattutto riguardo alle festività di Natale.

Italia sempre divisa in zone gialle, arancioni e rosse

Nel Dpcm viene innanzitutto ribadita la tripartizione territoriale secondo la quale, oltre alle misure generali di contenimento del contagio Coronavirus, che valgono per tutto il territorio nazionale (la cosiddetta zona gialla), sono definite ulteriori più restrittive misure di prevenzione e contrasto inerenti a progressivi scenari di gravità e livelli di rischio (le cosiddette zone arancione e rossa).

Viene anche esteso il limite massimo di vigenza dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativi delle norme emergenziali, che viene elevato da 30 a 50 giorni. Per questo, il termine di efficacia delle disposizioni contenute nel Dpcm di Natale è stato fissato al 15 gennaio 2021.

Gli spostamenti vietati durante le feste di Natale

La circolare aiuta a capire meglio cosa si può fare e cosa no in merito agli spostamenti. Considerata la consueta abitudine degli italiani ai viaggi di Natale lungo lo Stivale per festeggiare in compagnia dei familiari, il documento precisa che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni o Province autonome diverse, indipendentemente dal rispettivo livello di rischio: quindi non ci si può spostare nemmeno tra Regioni gialle.

Nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, sono vietati, in un’ottica più restrittiva, che tiene conto della maggiore propensione alla mobilità, anche gli spostamenti tra Comuni, restando ferme le stesse cause di eccezione.

Nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, questo divieto vige anche con riferimento alle seconde case che si trovano in un altro Comune.

Resta in tutta Italia il coprifuoco nella fascia oraria 22-5 e, per la sola giornata del 31 dicembre 2020, ne viene prolunga la durata fino alle ore 7 del 1° gennaio 2021.

Quando ci si può spostare

Resta comunque sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o provincia autonoma.

È possibile spostarsi anche, ed esclusivamente, per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, che andranno specificate con apposita autodichiarazione.

Tra le situazioni di necessità rientra, ad esempio, l’esigenza di raggiungere parenti o amici non autosufficienti, allo scopo di prestare loro assistenza.

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