Dpcm 3 dicembre in Gazzetta Ufficiale: il pdf con le misure definitive

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm 3 dicembre di Natale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco cosa prevede

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm 3 dicembre di Natale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La linea che il Governo ha scelto di abbracciare contro la pandemia Covid in Italia è ancora una volta rigorosa, come chiesto da medici e sanitari di molti ospedali d’Italia.

Orientamento che non è andato giù a tutti – il Pd promette battaglia – e che viene duramente criticato soprattutto per la sua impostazione che in molti bollano come paternalistica e semplicistica, quando invece mancherebbe, a Palazzo Chigi, una forte e precisa capacità organizzativa che consenta di decidere per tempo quando e come intervenire.

Appare sempre più evidente il disastro in capo al “super” commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri (ve ne abbiamo parlato approfonditamente qui), prima con i banchi con le rotelle mai arrivati nelle scuole, poi con i piani sanitari regionali “dimenticati nel cassetto” per tutta l’estate, poi ancora con il piano vaccinale antinfluenzale che fa acqua da tutte le parti.

Nonostante la sua invidiabile calma apparente, il fallimento di Arcuri, e del Governo che l’ha nominato con lui, dicono i critici, è sotto gli occhi di tutti.

Ma vediamo cosa contiene il nuovo Dpcm di Natale e cosa prevede in merito a spostamenti, viaggi e turismo, bar e ristoranti, negozi. E – l’eterna dimenticata – scuola. Con tanto di novità riguardo al Piano Italia Cashless, per spingere i consumi.

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Spostamenti a Natale e Capodanno

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio sono vietati anche gli spostamenti da un Comune all’altro.

Resta il coprifuoco, cioè il divieto di spostarsi su tutto il territorio italiano dalle 22 alle 5. Il 31 dicembre, Capodanno, vietati gli spostamenti dalle 22 alle 7.

E’ sempre consentito il rientro nel Comune di residenza, nel proprio domicilio e nel luogo in cui si abita con continuità o periodicità. “Questo permetterà il ricongiungimento di coppie lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza e periodicità nella medesima abitazione”, spiega il premier

Son sempre consentiti sempre gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità o salute, anche nelle ore notturne. Tra i motivi di necessità rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti.

E’ raccomandato fortemente di non ricevere persone non conviventi, soprattutto per cenoni e veglioni.

Spostamenti da e per l’estero

Gli italiani che andranno all‘estero per turismo dal 21 dicembre al 6 gennaio al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena obbligatoria.

Anche i turisti stranieri che arrivano in Italia nello stesso periodo dovranno sottoporsi dalla quarantena.

Impianti sciistici e crociere

Gli impianti sciistici saranno chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese le crociere in partenza, scalo o arrivi in porti italiani.

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Scuola

Per quanto riguarda la scuola, dal 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado.

In questa fase in ogni scuola sarà garantito il rientro in presenza del 75% degli studenti.

Bar e ristoranti

Nelle aree gialle bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie ecc. saranno aperti sempre a pranzo, anche a Natale e Santo Stefano, dalle 5 alle 18, tutti i giorni.

In ogni tavolo possono sedersi al massimo 4 persone se non sono tutte conviventi. Dopo le 18 è vietato consumare cibi o bevande per strada.

Nelle aree arancioni e rosse bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie ecc. saranno aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, ma sarà sempre possibile la consegna a domicilio.

Alberghi

Alberghi e hotel rimangono aperti in tutta Italia, ma il 31 sera, cioè a Capodanno, non sarà possibile organizzare veglioni o cene. I ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18.

Dopo quell’ora sarà consentito solo servizio in camera.

Negozi e centri commerciali

I negozi dal 4 dicembre al 6 gennaio potranno rimanere aperti fino alle 21.

Ma dal 4 dicembre al 15 gennaio nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Piano Italia Cashless

Da martedì 8 dicembre al via il Piano Italia Cashless (qui trovate l’approfondimento di QuiFinanza): fino al 31 dicembre, per chi paga con carte di credito, bancomat o app scatta un rimborso del 10% fino a 150 euro.

Solo per chi compra in negozi fisici, e non online (qualunque spesa è ammessa, ed è cumulabile all’interno della famiglia). Per partecipare è necessario scaricare l’app IO e identificarsi con la Carta d’identità elettronica o con lo Spid.

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