Dpcm 24 ottobre, cosa cambia per le scuole superiori: tutto su Ddi e orari

Il Dpcm Conte del 24 ottobre, in vigore fino a martedì 24 novembre, ha stabilito un importante cambio di passo per le scuole superiori

Cosa succede da oggi lunedì 26 ottobre alla scuola? Il Dpcm Conte del 24 ottobre, in vigore fino a martedì 24 novembre, ha stabilito un importante cambio di passo per le scuole superiori, che, ha spiegato il premier in conferenza stampa, dovrebbe portare a un alleggerimento sui trasporti pubblici cittadini, considerati particolarmente a rischio per la trasmissione del contagio Covid.

Mentre l’attività didattica ed educativa per le scuole d’infanzia, primarie e medie continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le scuole secondarie di secondo grado adottano ora “forme flessibili” nell’organizzazione dell’attività didattica con un ulteriore incremento alla  Didattica digitale integrata (diversa dalla Dad, la differenza l’abbiamo spiegata qui).

Ddi e orari: le novità del Dpcm 24 ottobre

Rispetto al precedente Dpcm del 18 ottobre, che già auspicava il ricorso a più didattica a distanza, la nuova quota di Ddi deve essere pari ad almeno il 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.

Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.

Riunioni a scuola

Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel cosiddetto “Piano scuola”.

Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato. Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

Università

Le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale.

Sono consentiti i corsi di formazione specifica in Medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia, nonché del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza.

A beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, le attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, con particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Recuperi e assenze

Le università e le istituzioni assicurano il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico.

Le assenze maturate dagli studenti non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni e non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai corsi.

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