Dpcm 24 ottobre, cosa cambia per palestre, piscine, parchi e aree gioco

A partire da lunedì 26 ottobre e fino a martedì 24 novembre nuove regole per le attività considerate non essenziali

Il Covid prosegue la sua corsa in Italia, motivo che ha spinto il Governo Conte a stringere ancora le maglie delle attività quotidiane. In particolare, tutte quelle non considerate essenziali.

Palestre, piscine e terme

A partire da lunedì 26 ottobre e fino a martedì 24 novembre come da Dpcm 24 ottobre sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza. Stessa decisione per centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome.

Sono anche consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Parchi e aree gioco

Resta consentito anche l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, condizionato però al “rigoroso” rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

E’ consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Sospese, invece, le attività dei parchi tematici e di divertimento.

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