Dpcm 2 marzo: le regole per musei, teatri, cinema e centri culturali in zona gialla

Una delle più importanti novità è la riapertura di teatri, cinema e musei nei weekend. Anche se con grandi restrizioni, che impongono ancora un enorme sacrificio ai gestori, già stremati da mesi di lockdown forzato

Sulla base di quanto stabilito nel primo Dpcm Draghi del 2 marzo, fino al 27 marzo sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza.

Per quanto Draghi e la sua squadra di Governo abbia adottato una linea di sostanziale continuità rispetto al governo Conte, mantenendo l’impianto delle Regioni a colori e buona parte delle regole già in vigore, con però novità importanti sulla scuola con nuove chiusure, il nuovo Dpcm 2 marzo fissa alcune nuove regole più restrittive.

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Musei, istituti e luoghi della cultura in zona gialla

Ma cosa succede in zona gialla? Una delle più importanti novità in assoluto è, finalmente, la riapertura di teatri, cinema e musei nei weekend. Anche se con grandi restrizioni, che impongono ancora un enorme sacrificio ai gestori, già stremati da mesi di lockdown forzato.

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che questi istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Dal 27 marzo 2021, i musei e i luoghi della cultura aprono anche il sabato e i giorni festivi: il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. Resta sospeso il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese.

Sono aperte al pubblico anche le mostre, alle stesse condizioni.

Spettacoli aperti al pubblico in zona gialla

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

Dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto, così come i cinema, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.

La capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 400 per spettacoli all’aperto e a 200 per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Le attività devono svolgersi nel rispetto dei protocolli o delle linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di queste condizioni.

Centri culturali, centri sociali e ricreativi, sale da ballo e discoteche, feste e cerimonie, sagre e fiere in zona gialla

Restano invece sospese le attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. E vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri eventi simili.

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