Dpcm 2 marzo, cosa cambia per parrucchieri ed estetisti in zona rossa

Il Dpcm 2 marzo, il primo di Draghi, che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio Covid, in vigore fino al 6 aprile 2021, inasprisce le regole delle zone rosse

Il Dpcm 2 marzo, il primo di Draghi, che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio Covid, in vigore fino al 6 aprile 2021, inasprisce le regole delle zone rosse.

La zona rossa (qui tutte le regole in vigore) scatta automaticamente dove si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Può essere in ogni momento prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, l’esenzione dell’applicazione delle misure.

Le ordinanze per la zona rossa sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni, salvo che dai risultati del monitoraggio dell’Iss risulti necessaria l’adozione di misure più rigorose, e vengono comunque meno allo scadere del termine di efficacia del Dpcm.

Parrucchieri ed estetisti in zona rossa aperti o chiusi?

Ma quali attività chiudono e quali restano aperte in zona rossa? Una delle novità più importanti è la chiusura di negozi di parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Sono infatti sospese tutte le attività inerenti i servizi alla persona diverse da quelle individuate nell’allegato 24 del Dpcm.

>>> Scarica qui il Dpcm 2 marzo 2021 in pdf e qui gli allegati <<<

L’elenco delle attività commerciali che restano aperte in zona rossa

Le attività che restano aperte in zona rossa sono solo:

  • lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • attività delle lavanderie industriali
  • altre lavanderie, tintorie
  • servizi di pompe funebri e attività connesse.

Accanto a questi servizi alla persona, in zona rossa restano aperte anche le attività individuate dall’allegato 23 del Dpcm:

  • commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari);
  • commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici Ateco: 47.2), inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione;
  • commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice Ateco: 47.4);
  • commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • commercio al dettaglio di macchine, attrezzature;
  • commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio;
  • commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati;
  • commercio al dettaglio di biancheria personale;
  • commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati;
  • commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori;
  • commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica);
  • commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
  • commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
  • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
  • commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali;
  • commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono;
  • commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Qui invece tutte le regole in zona arancione.

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Dpcm 2 marzo, cosa cambia per parrucchieri ed estetisti in zona rossa