Dpcm 2 marzo, tutte le regole per gli spostamenti in zona gialla

Il premier Draghi ha firmato martedì 2 marzo il nuovo Dpcm che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio Covid, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

Il neo premier Mario Draghi ha firmato martedì 2 marzo il nuovo Dpcm che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio Covid. Sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra Regioni o Province autonome diverse, con la solita eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Divieto spostamento tra Regioni fino al 27 marzo

Fino al 27 marzo sull’intero territorio nazionale è dunque vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza.

Per quanto Draghi e la sua squadra di Governo abbia adottato una linea di sostanziale continuità rispetto al governo Conte, mantenendo l’impianto delle Regioni a colori e buona parte delle regole già in vigore, con però novità importanti sulla scuola con nuove chiusure, il nuovo Dpcm 2 marzo fissa alcune nuove regole più restrittive.

Draghi ha anche stabilito la costituzione di un tavolo di confronto presso il Ministero della Salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni e delle Province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato Tecnico Scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti che si stanno largamente diffondendo: nel Paese, ormai, la variante inglese è prevalente.

>>> Scarica qui il Dpcm 2 marzo 2021 in pdf e qui gli allegati <<<

Le regole sugli spostamenti in zona gialla

Quali sono le regole sugli spostamenti in zona gialla?

Fatto salvo che i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre, cioè temperatura maggiore di 37,5°, devono rimanere a casa, contattando il proprio medico curante, in zona gialla nulla cambia rispetto agli spostamenti. Continuano infatti ad applicarsi le regole del decreto-legge 23 febbraio 2021:

  • consentiti gli spostamenti una sola volta al giorno verso abitazioni private abitate, tra le 5 e le 22, all’interno della stessa Regione, fino a un massimo di 2 persone, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
  • con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza, e comunque di indossare la mascherina in presenza di persone non conviventi
  • dalle 22:00 alle 5:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
  • lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento
  • può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private
  • obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti
  • l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro
  • consentito l’accesso di bambini, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto
  • vietato per gli accompagnatori dei pazienti permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto e fatta eccezione per gli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità
  • l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.

Qui tutte le regole in vigore in zona arancione.

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Dpcm 2 marzo, tutte le regole per gli spostamenti in zona gialla