Nuovo Dpcm, la “beffa” per i ragazzi fino a 14 anni: al parco solo se accompagnati

Il premier Conte e la sua squadra hanno optato per un approccio soft alla gestione Covid, ma in molti si sono sorpresi di fronte alle regole imposte ai ragazzini

C’era chi temeva che il Governo chiudesse di nuovo parchi, giardini pubblici e aree gioco per bambini. E invece, nell’ultimo Dpcm del 18 ottobre, il premier Conte e la sua squadra hanno optato per un approccio soft alla gestione Covid almeno per quanto riguarda i più piccoli, già duramente penalizzati con la chiusura delle scuole nei mesi scorsi.

Cosa prevede il Dpcm sui parchi gioco

Sebbene anche in questa fase sia necessaria una regolamentazione nelle forme di accesso, nelle modalità di controllo delle condizioni igieniche degli arredi e delle attrezzature disponibili, e fondamentali il distanziamento fisico e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, parchi e giardini restano aperti, ma con nuove regole.

I nuovi aspetti che il Governo ha considerato riguardano l’accessibilità degli spazi, i compiti del gestore e la responsabilità del genitore o dell’accompagnatore. Le norme mirano a bilanciare il diritto alla socialità, al gioco e in generale all’educazione dei bambini e degli adolescenti con la necessità di garantire la tutela della salute.

Proprio a questo riguardo, negli allegati al Dpcm viene precisato che bambini e ragazzi fino a 14 anni potranno frequentare parchi pubblici ed aree gioco solo se accompagnati da un adulto. Così sarà, almeno, fino al 13 novembre, cioè per tutta la durata del nuovo decreto anti-Covid.

L’adulto accompagnatore dovrà vigilare sul rispetto delle prescrizioni sul distanziamento fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione da parte del minore. Indicazioni indispensabili, secondo il Governo, per scongiurare assembramenti e garantire il distanziamento fisico compatibile con le attività di assistenza e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Le regole che gli adulti devono far rispettare

Confermando che l’accesso a parchi, giardini pubblici ed aree gioco è consentito “a bambini e adolescenti di età da 0 a 17 anni”, l’allegato al Dpcm precisa che gli accompagnatori devono, tra l’altro:

  • attuare modalità di accompagnamento diretto dei bambini minori di 14 anni
  • rispettare le prescrizioni sul distanziamento fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione
  • vigilare sui bambini che si accompagnano
  • nel caso di bambini con più di 6 anni, vigilare affinché questi rispettino le disposizioni di distanziamento fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Riguardo al gioco, il Governo raccomanda di organizzarlo in piccoli gruppi, dividendo i bimbi in sottofasce di età, in modo da determinare condizioni di omogeneità.

Per i gestori delle aree verdi, invece, il Dpcm impone la manutenzione ordinaria dello spazio, con tanto di controlli periodici dello stato delle attrezzature presenti e “la pulizia periodica approfondita delle superfici più toccate, con detergente neutro”. Chi gestisce i giardini pubblici dovrà anche posizionare cartelli informativi all’ingresso sulle regole da rispettare.

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