Discoteche, c’è l’ok del Cts per le riaperture: le regole e da quando

Il Comitato tecnico scientifico ha stabilito le condizioni per poter tornare a ballare in discoteca

C’è il via libera, ma non si ancora da quando. Il Comitato tecnico scientifico ha disposto le regole anti-contagio da adottare da parte delle discoteche, uno degli ultimi settori a riaprire perché ancora senza protocollo di sicurezza sul Covid-19. Sul giorno del ritorno alle attività il Cts non si è però espresso, lasciando al governo l’incombenza.

Discoteche, c’è l’ok del Cts per le riaperture: le regole

Gli esperti hanno stabilito che si potrà tornare a ballare, ma al 50% della capienza dei locali, soltanto all’aperto e in possesso del Green pass.

Nella nota diffusa con le decisioni in merito, il Cts ha premesso che nonostante il miglioramento generale del quadro epidemiologico, sulle riaperture estive incombe l’aumento in tutta Europa della diffusione della variante Delta del coronavirus, che avrebbe una capacità di trasmissione “significativamente più alta rispetto alla variante Alfa e richiede, per ottenere un’efficace protezione, il completamento dell’intero ciclo vaccinale”.

Discoteche, c’è l’ok per le riaperture: la nota del Cts

“Gli utenti di queste tipologie di attività – è stato il ragionamento degli esperti – in larga parte appartengono alle fasce di età più giovani che allo stato attuale sono tra quelle con le coperture vaccinali più basse in particolare se ci si riferisce al ciclo vaccinale completo e rappresentano anche i soggetti intrinsecamente più suscettibili a diffondere la variante Delta caratterizzata da maggior capacità infettante rispetto alle varianti attualmente in circolazione”.

“In questo contesto, pertanto – prosegue il Cts nella nota – l’apertura delle discoteche, può essere considerata laddove i protocolli prevedano che: le attività siano limitate ai contesti che possano garantire lo svolgimento esclusivamente all’aperto; l’ingresso sia limitato ai possessori di un certificato verde valido che non può essere sostituito da autocertificazione; l’affollamento non possa superare il 50% della capienza massima ivi incluso il personale di servizio e dipendente. Chiunque abbia una temperatura superiore a 37,5 o sintomatologia compatibile con Covid-19 eviti di accedere e sia garantita la tracciabilità degli utenti presenti”.

Discoteche, c’è l’ok per le riaperture: la data

A queste condizioni, sarà poi il ministro della Salute Roberto Speranza a dover stabilire la data delle riaperture delle piste da ballo, prevista molto probabilmente per il 3 luglio o nel fine settimana successivo.

Intanto dalla Silb-Fipe, il sindacato italiano dei locali da ballo, la più importante associazione italiana di categoria, aderente a Confcommercio, che raduna il 90% delle imprese del comparto, è arrivata la soddisfazione per la decisione tanto attesa.

“Accogliamo con soddisfazione la decisione del Comitato Tecnico Scientifico di dare il via libera alla riapertura delle discoteche in zona bianca – ha affermato il presidente di Silb-Fipe, Maurizio Pasca – si tratta di un primo passo importante che va certamente nella direzione auspicata. Ora restiamo in attesa di avere indicazioni precise da parte del Governo sulla data in cui potremo riaprire le porte dei nostri locali e sulle limitazioni da rispettare in merito agli ingressi e al tracciamento, auspicando che siano sostenibili”.

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