Decreto riaperture, tutte le novità dal 26 aprile: il pdf con il testo completo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia Covid

Il 21 aprile il Consiglio dei Ministri, su proposta del premier Mario Draghi e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia Covid.

Proroga dello stato di emergenza

Il decreto prevede la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto, già deliberato il 31 gennaio 2020.

La proroga è stata decisa su proposta della Protezione civile e su indicazione del Cts.

Certificazione verde

Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, della certificazione verde Covid-19, detta anche green pass, che indichi:

  • lo stato di avvenuta vaccinazione o
  • la guarigione dall’infezione o
  • l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo effettuato fino a 48 ore prima.

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione hanno una validità di 6 mesi. Coloro che abbiano già completato il ciclo di vaccinazione alla data di entrata in vigore del decreto possono richiedere la certificazione verde Covid-19 alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario o alla Regione o alla Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa.

Possono essere cartacee o digitali, a seconda della specifica richiesta dell’interessato. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono inoltre riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

>>> Scarica qui il Decreto Riaperture in pdf <<<

Zone rosse

Dal 1° maggio al 31 luglio 2021, i presidenti delle Regioni e delle Province autonome possono disporre l’applicazione delle misure stabilite per la zona rossa, nonché ulteriori, motivate, misure più restrittive in 2 casi:

  • nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti;
  • nelle aree in cui la circolazione di varianti Covid determini alto rischio di diffusione o malattia grave.

Spostamenti

Da lunedì 26 aprile:

  • sono consentiti gli spostamenti liberi tra Regioni o Province autonome che si trovino in zone gialle o bianche (le zone gialle vengono infatti ripristinate)
  • per spostarsi tra Regioni in zona arancione o rossa serve invece il pass (certificazione verde)
  • dal 1° maggio al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata diversa dalla propria in 4 persone al posto di 2, con minori di 18 anni anziché 14
  • in zona rossa non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private.

Scuola e università

Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50% degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).

Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori:

  • in zona gialla e arancione presenza garantita dal 70% al 100%
  • in zona rossa presenza garantita dal 50% al 75%.

Riaprono anche le università:

  • in zona gialla e arancione dal 26 aprile al 31 luglio le attività si svolgono prioritariamente in presenza
  • in zona rossa il decreto raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno.

Ristorazione

Dal 26 aprile i ristoranti sono aperti a pranzo e a cena ma solo in zona gialla e solo all’aperto. Consentito dunque il consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti alloggiati.

Dal 1° giugno 2021, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati.

Spettacoli

Dal 26 aprile solo in zona gialla riaprono al pubblico spettacoli dal vivo, cinema, teatri, sale concerto, live club.

I posti a sedere sono preassegnati a una distanza di 1 metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

Restano invece sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di queste condizioni.

Musei

Dal 26 aprile solo in zona gialla riaprono i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura con modalità di fruizione contingentata o tale da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro.

Aperti anche il sabato e nei giorni festivi a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Sport di squadra, piscine, palestre

Ripartono in zona gialla sport di contatto, piscine e palestre:

  • dal 26 aprile in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto.
  • dal 15 maggio riaprono le piscine all’aperto.
  • dal 1° giugno riaprono le palestre.

Manifestazioni sportive

Dal 1° giugno sono aperte al pubblico sempre solo in zona gialla le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico.

La capienza consentita è pari al 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori.

Fiere e congressi

Il nuovo decreto segna anche la ripresa di fiere, convegni e congressi:

  • dal 15 giugno riaprono le fiere.
  • dal 1° luglio via libera a convegni e congressi.

È consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. Consentito l’ingresso nel territorio nazionale per partecipare alle fiere, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento

Dal 1°luglio sono consentite le attività nei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento.

Resta ferma l’attività dei centri termali adibiti a presidio sanitario limitatamente all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche.

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