Decreto Covid, nuovi parametri per la zona gialla: le richieste delle Regioni

Le Regioni hanno indicato al governo i valori massimi di occupazione dei reparti da parte dei casi Covid per rimanere in zona bianca

Nuovi parametri con i quali adeguare le fasce di rischio delle regioni alla fase attuale dell’epidemia da Covid-19. È l’esigenza alla quale deve fare fronte il governo per evitare che diverse regioni tornino in zona gialla già dalla prossima settimana, nonostante l’emergenza sul territorio finora non lo richieda. Tra le disposizioni contenute nel nuovo decreto Covid sul tavolo della cabina di regia, oltre all’utilizzo del green pass e alla proroga dello stato d’emergenza, ci sono anche le modifiche ai criteri di assegnazione dei colori: meno peso dunque a contagi e incidenza, più rilevanti saranno i ricoveri e il tasso di occupazione di casi Covid delle terapie intensive.

Decreto Covid, nuovi parametri per la zona gialla: le soglie delle Regioni

Il varo del nuovo provvedimento, atteso per oggi, è stato rimandato probabilmente a domani, anche se non sono state fornite informazioni precise né su quando si terrà la cabina di Regia né quando verrà convocato il Consiglio dei ministri.

Nuove indicazioni sono arrivate però dalla Conferenza delle Regioni, che ha proposto al governo i valori da prendere a riferimento per il passaggio ai colori con le misure più restrittive secondo “un’ottica di collaborazione istituzionale” ha spiegato il presidente Massimiliano Fedriga, in rappresentanza dei colleghi.

I governatori hanno indicato all’esecutivo nella soglia del 20% dell’occupazione in terapia intensiva e del 30% dei posti letto nei reparti Covid ordinari, il limite entro il quale la transizione da zona bianca a zona gialla è scongiurata.

Percentuali però molto più alte rispetto ai livelli ipotizzati dal governo, che avrebbe individuato nel 5% in rianimazione e il 10% in altri reparti, i tassi massimi per evitare il passaggio alle misure più restrittive.

Sulla base del peso dato attualmente ai parametri, da venerdì sarebbero state almeno quattro le regioni in zona gialla, perché con un’incidenza sopra il limite dei 50 casi su 100mila abitanti: Sardegna (74), Sicilia (61), Lazio (61) e Veneto (58).

Prendendo in considerazione soltanto il tasso di ricoveri Covid in terapia intensiva e nei reparti in area non critica, tutto il territorio nazionale rimarrebbe in zona bianca grazie a una media del 2% di occupazione di posti letto in Italia.

L’unica Regione ad andare oltre questi numeri è la Sicilia con, rispettivamente, il 3% e il 5% di degenze Covid.

Decreto Covid, le richieste delle Regioni

Nelle indicazioni inviate alla cabina di regia, i governatori hanno chiesto, inoltre, che il green pass venga utilizzato “per permettere la ripresa di attività fino ad oggi non consentite” come “eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi”.

Come ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga, le proposte sono state avanzate “alla luce dell’attuale contesto epidemiologico, caratterizzato da un aumento dell’incidenza ma da una bassa occupazione dei posti letto ospedalieri, e dalla progressione intensa della campagna vaccinale”.

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