De Luca rende la mascherina obbligatoria all’aperto in Campania: ci pensano anche altre Regioni

Il governatore, appena rieletto, è spaventato dai numeri in crescita relativi ai nuovi casi e ai ricoveri: altri amministratori potrebbero replicare la sua ordinanza

Vincenzo De Luca, presidente appena rieletto della Regione Campania, ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligo della mascherina all’aperto fino al 4 ottobre. Una stretta dovuta all’aumento dei contagi: mercoledì 23 settembre, infatti, la Regione ha registrato la più alta impennata di nuovi casi in tutta Italia.

Mascherina obbligatoria in Campania: i motivi

I 248 nuovi casi (su 4.091 tamponi effettuati) registrati dalla Campania mercoledì 23 settembre hanno allarmato il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Insieme all’Unità di crisi ha deciso di emettere un’ordinanza che obbliga i cittadini a indossare la mascherina anche all’aperto. Il provvedimento sarà valido fino al 4 ottobre. Numeri alti anche quelli di giovedì 24 settembre: secondo il Ministero della Sanità, i nuovi contagi in Campania sono 195.

In tutto, la Regione ha al momento 5.157 positivi. Complessivamente, all’inizio dell’epidemia, i casi sono stati 11.102. Il dato che ha preoccupato De Luca, e ha quindi portato all’emissione dell’ordinanza, riguarda i ricoveri negli ospedali e nelle terapie intensive.

All’ospedale Cotugno, in particolare, si registrano 6 pazienti in intensiva, 3 di loro sono intubati. Poi, 16 ricoveri in subintensiva e 31 nei reparti ordinari. Lo stesso avviene per gli altri ospedali cittadini: l’Asl Napoli 1 indica in 91 i ricoverati in ospedale, di cui 9 in terapia intensiva. A ieri erano 1.549 i cittadini in isolamento domiciliare.

Mascherina obbligatoria, cosa prevede la nuova ordinanza

La mascherina va indossata a prescindere dal metro di distanza garantito o meno. L’eccezione, infatti, è per chi pratica sport all’aperto o per chi siede ai tavolini di bar e ristoranti. L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei 6 anni e per i portatori di patologie incompatibili con l’uso del dispositivo di protezione.

La nuova ordinanza, oltre a prevedere la mascherina obbligatoria all’aperto, conferma l’obbligo di rilevare la temperatura di dipendenti e utenti degli uffici pubblici e di impedire l’ingresso a chiunque faccia registrare una temperatura superiore a 37,5.

Mascherina obbligatoria, le Regioni che ci stanno pensando

Sulla scia di quanto deciso da Vincenzo De Luca, anche altri territori. Per esempio, la Liguria: si è tenuta una riunione in prefettura per pianificare, con le forze dell’ordine, un rinforzo nei controlli e fare sì che sia rispettata l’ordinanza regionale che impone l’uso delle mascherine all’aperto, 24 ore su 24, nel centro storico di Genova e al porto antico.

Anche Franco Landella, sindaco di Foggia, ha stabilito con un’ordinanza l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’aperto, senza vincoli di orario, dal 25 settembre. Il primo cittadino ha anche deciso la chiusura domenicale e nei giorni festivi di due centri commerciali.

I numeri sono in crescita pure nel Lazio: se il trend continuerà a salire, la Regione non esclude che possa scattare l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

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