Ddl Concorrenza, cos’è e cosa cambia dai farmaci ai rifiuti

Si attende l'ok al testo del Ddl Concorrenza, ispirato dalle indicazioni dell'Antitrust: tutte le novità per energia, rifiuti e sanità

Il governo è pronto a varare la nuova legge sulla concorrenza. Il testo non è ancora stato definito, ma le forze che sostengono la maggioranza avrebbero raggiunto delle intese sui capitoli da inserire: energia, porti, rifiuti e anche sanità. La legge deve essere approvata entro la fine di luglio, per rispettare la scadenza fissata con Bruxelles nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ddl Concorrenza, cos’è e cosa cambia dai farmaci ai rifiuti

Il Ddl Concorrenza fa parte, insieme alle Semplificazioni, di un pacchetto di riforme ritenute necessarie per far ripartire l’economia del Paese. Sin qui era stata approvata una sola legge nel 2015, chiusa nel 2017: dal 2021, però, l’Italia si impegna ad approvarne una ogni anno, con un programma dettagliato di interventi.

Il testo del Ddl Concorrenza non è ancora stato definito al 100%, ma ci sarebbero dei punti già più o meno fissati. In primis, si sarebbe ispirato all’Antitrust, che a fine marzo ha colto l’invito del premier, Mario Draghi, indicando in un documento tutti i punti su cui c’è urgenza di intervenire. Non tutti si affronteranno nell’immediato.

Fonti di governo assicurano che su diversi capitoli si sarebbero raggiunte intese di massima:

  • gare per le concessione delle aree demaniali portuali;
  • misure sulle concessioni per la distribuzione del gas naturale;
  • intervento per la liberalizzazione della vendita di energia elettrica che sia accompagnato dalla tutela dei clienti vulnerabili (era già prevista nel 2018, ma di anno in anno si è fatta slittare al 2023);
  • accelerazione per l’impianto di colonnine di ricarica per le auto green (il Recovery Plan prevede l’installazione di 20 mila), evitando posizioni di monopolio tra i fornitori;
  • procedure per le autorizzazioni per gli impianti di smaltimento dei rifiuti che avranno “tempi certi” (probabilmente non oltre i 15 giorni);
  • criteri di scelta della dirigenza medica (come le commissioni esaminatrici, che saranno extra-regione).

Ddl Concorrenza, cosa resta ‘fuori’

Questo primo Ddl Concorrenza non dovrebbe invece annoverare, tra i temi trattati, la questione del trasporto pubblico locale. Sul fronte degli altri servizi pubblici locali, invece, dovrebbe arrivare una delega per il riordino attraverso un decreto attuativo da emanare entro 6 mesi dall’ok alla legge, che potrebbe prevedere l’adozione di un testo unico.

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