Elezioni 2021 posticipate dal Governo: le nuove date e i protocolli anti Covid

Cambiano le date e i protocolli anti Covid delle elezioni del 2021, con un decreto del Ministero dell'Interno che ne posticipa le date

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che introduce nuove disposizioni per le consultazioni elettorali del 2021, su proposta del premier Mario Draghi e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. In continuità con i provvedimenti già approvati nel 2020 dal governo Conte bis, il nuovo esecutivo ha deciso che le elezioni dovranno essere posticipate in periodi in cui è previsto un livello di rischio inferiore riguardante la possibilità di un aumento di contagi da coronavirus e a eventuali assembramenti alle urne.

Elezioni 2021 posticipate, i nuovi protocolli: cosa cambia

Il Cdm ha pertanto deciso che le operazioni di voto si svolgano in condizioni di assoluta sicurezza per la salute degli elettori, anche in considerazione dei tempi di somministrazione del vaccino anti Covid. Le consultazioni dovranno tenersi sempre in due giornate, la domenica dalle ore 7 alle ore 23 e il lunedì dalle ore 7 alle ore 15.

Nel testo che verrà firmato saranno contenute anche le linee guida per lo spoglio delle schede elettorali e l’ordine dello scrutinio, analoghe alle norme per le elezioni già decretate dal governo Conte bis.

Il decreto stabilisce inoltre, per quanto riguarda le elezioni comunali e circoscrizionali, che il numero di sottoscrizioni richieste per presentare le liste e le candidature sia ridotto a un terzo.

Quali elezioni vengono posticipate nel 2021 e quando

Le elezioni del 2021 potranno svolgersi esclusivamente in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre. All’inizio dell’autunno, infatti, è previsto un calo dei contagi da coronavirus e un’alta copertura vaccinale per la popolazione.

Il decreto del Viminale approvato durante il Consiglio dei Ministri del 4 marzo riguarda tutte le consultazioni di seguito indicate.

  • Elezioni dei consigli comunali e circoscrizionali previste tra il 15 aprile e il 15 giugno 2021.
  • Elezioni suppletive per i seggi della Camera dei Deputati e del Senato ancora vacanti che si sarebbero dovute tenere entro il 31 luglio 2021.
  • Elezioni amministrative nei comuni i cui organi sono stati sciolti per fenomeni di infiltrazione mafiosa, anche se già indette, con un rinnovo integrale del procedimento di presentazione delle liste e delle candidature.
  • Elezioni amministrative a seguito dell’annullamento delle elezioni da parte degli organi delle amministrazioni comunali in alcune sezioni, anche se già indette.
  • Elezioni amministrative nei comuni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza, se le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo si verificano entro il 27 luglio 2021.
  • Elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche se già indette, e quelle relative agli organi elettivi per i quali entro il 31 luglio 2021 si verificano le condizioni che rendono necessario il rinnovo.

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