Didattica a distanza, cosa succederà in caso di lockdown

Le linee guida del ministero prevedono che, qualora si richiudessero le scuole, alle superiori si garantirebbero almeno 20 ore online a settimana. Misure valide anche in caso di didattica mista, con la classe divisa tra aula e casa

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha più volte ribadito nei giorni scorsi che la scuola riaprirà il 14 settembre, garantendo le lezioni in presenza. Anche se i sindacati sono fortemente contrari a quelle in streaming, il Miur sta pensando a un piano B nel caso in cui l’Italia sia costretta a un nuovo lockdown e a chiudere le scuole per evitare un ritorno importante dei contagi. Secondo quanto riportato da Repubblica, la Azzolina avrebbe inviato delle linee guida per la didattica a distanza.

Didattica a distanza: gruppi divisi, si resta a casa a turno

In primis, le linee guida del Miur prevedono che agli alunni che non potranno stare in aula dovrà essere garantita una combinazione adeguata di attività in modalità sincrona e asincrona. In sostanza, a seconda delle possibilità tech degli istituti, ogni scuola sceglierà dove posizionare gli studenti durante le lezioni. La proposta principale prevede la divisione in due gruppi, alternati in classe: una settimana a testa. Gli insegnanti dovranno consentire a chi è a casa di seguire in diretta quello che si produce in classe o di riceverlo, successivamente, in streaming.

Didattica a distanza, le ore di lezione in caso di lockdown

Qualora si verificasse un nuovo lockdown, poi, il Miur avrebbe pensato anche alle quote orarie minime di lezione a distanza da erogare. La proposta sarebbe di almeno 20 ore a settimana per le superiori, almeno 15 per le primarie e almeno 10 per le prime classi delle stesse elementari. Qualche ora dovrebbe essere prevista anche per la materna. Al momento in questa bozza non ci sono indicazioni per le scuole medie. Sarà rivisto anche l’orario della singola lezione. Per coloro che seguiranno a distanza, infatti, si scenderà dai canonici 55-60 minuti ai 45.

Questione voti: nessuna differenza tra online e offline

Capitolo voti: non ci sarà alcuna distinzione tra quelli presi in classe o davanti allo schermo. Nell’alternanza tra presenza e remoto, anche uno studente nel gruppo ‘streaming’ potrà essere interrogato dall’insegnante presente in aula.

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