Covid, boom di contagi in Veneto: 5 mila nuovi casi nella regione in zona gialla

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si dice preoccupato e annuncia il vaccino: "Inizieremo dal 6 gennaio, è l'unica ancora di salvezza"

Il Veneto è diventato un caso. La regione si trova in zona gialla, ma ormai da qualche giorno continua a registrare il più alto numero di nuovi contagi in 24 ore. L’ultimo dato fornito proprio dal suo governatore, Luca Zaia, parla di oltre 5 mila nuovi casi rispetto al giorno precedente.

In base al monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, inoltre, è sempre il Veneto a presentare il dato più elevato di incidenza a 14 giorni con 861,32 positivi su 100 mila abitanti. Alla regione, un altro triste primato: suo il valore più alto di incidenza anche a 7 giorni, con 448.54 positivi per 100mila abitanti.

Covid, escalation di nuovi casi: allarme in Veneto

Venerdì 11 dicembre il Veneto ha fatto registrare 3.883 nuovi positivi in 24 ore, più della Lombardia (2.938). Sabato 12 dicembre il numero è schizzato, superando quota 5 mila (5.098). Numeri che preoccupano, e non poco, il presidente Luca Zaia. Il suo Veneto è stato riconfermato in zona gialla perché l’indice Rt, al momento della decisione delle fasce da parte della cabina di regia, era 0,92, come dichiarato dallo stesso governatore.

Il problema, però, sono proprio i nuovi contagi. Il virologo Andrea Crisanti, volto della gestione della fase 1 della pandemia in Veneto, ha ricordato la sua previsione: “L’avevo detto che sarebbe finita con più casi e più morti, semplicemente perché è stata sbagliata strategia”. Secondo lui, infatti, i tamponi rapidi non sarebbero usati correttamente.

Covid, Zaia annuncia il vaccino: “Si parte il 6 gennaio”

Dall’inizio dell’epidemia, il Veneto ha registrato 186.549 contagi e 4.769 decessi a causa del Covid-19. Zaia ha definito il vaccino “l’unica ancora di salvezza”, annunciando che il piano di vaccinazione prenderà il via il 6 gennaio. “A costo di lavorare 24 ore su 24 vaccineremo subito tutti gli ospiti delle Rsa e tutto il personale sanitario della regione, proteggendo così il candidato ideale del virus”.

Le vaccinazioni saranno divise in tre lotti: da gennaio a marzo toccherà agli ospiti delle Rsa, agli over 80 e agli operatori della sanità. Poi, da marzo a luglio e da luglio a settembre toccherà a tutti coloro che vorranno vaccinarsi, partendo dagli anziani e arrivando via via ai più giovani. Per non farsi trovare impreparato, il Veneto acquisterà in via prudenziale delle siringhe, a prescindere da quelle che gli fornirà il governo.

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