Covid e vacanze: come si può viaggiare anche in zona rossa, arancione o gialla

Chi viaggia per turismo, anche se il comune dovesse passare in zona rossa (arancione o gialla), non dovrà per forza rinunciare alle proprie vacanze

Cosa succede se la meta scelta per le proprie vacanze diventa zona rossa, arancione o gialla? E se, al contrario, il proprio Comune (città, provincia o regione) viene dichiarato zona rossa? Chi si sposta per turismo o ha in programma un viaggio dovrà rinunciare alle ferie? A causa dell’aumento dei contagi Covid e del pericolo variante Delta, queste sono domande che in molti si stanno facendo. Con i diversi focolai scoppiati nelle diverse zone d’Italia e le previsioni sull’aumento dei casi ad agosto (qui il report del ministero della Salute) è normale chiedersi cosa si rischia, quali sono le restrizioni e quali i permessi necessari per muoversi in caso di nuove restrizioni.

Covid e vacanze, ok a viaggia all’estero

Era marzo quando il Governo, in vista della ripresa della mobilità nazionale e internazionale, introduceva la disciplina volta a consentire viaggi e spostamenti per turismo. A dettare legge a tal proposito, ancora oggi e salvo nuovi interventi da parte dell’Esecutivo, è il DPCM 2 marzo 2021, che consente di viaggiare per motivi di turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco C presente nello stesso decreto, che regola anche gli spostamenti da e per l’estero.

Per i viaggi all’estero (nei Paesi UE o dell’area Schengen) l’entrata e l’uscita dal territorio è concessa, purché il viaggiatore rispetti le regole di ingresso del Paese di arrivo e quelle di rientro previste dall’Italia per quel determinato itinerario. In caso di viaggi programmati fuori dall’Italia, dunque, il consiglio è quello di informarsi su quali sono le regole vigenti al momento della partenza e del ritorno.

Concentrandoci sul territorio nazionale, invece, è necessario ribadire a questo punto che gli spostamenti per motivi di turismo sono e saranno consentiti (per esempio per raggiungere l’aeroporto) anche in caso di passaggio in zona rossa, arancione o gialla del proprio Comune (o della provincia/regione di residenza). Cosa serve però in questi casi?

Vacanze ai tempi del Covid: grazie al Green pass si può viaggiare anche in zona rossa, arancione o gialla

Salvo ulteriori interventi del Governo o da parte del Ministero della Salute, ad oggi i viaggi in Italia (compresi quelli per turismo) sono concessi se i viaggiatori risultano essere in possesso del Green pass.

Come si legge sul sito del Governo, infatti: “La Certificazione verde COVID-19 potrà essere richiesta per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o zona arancione”.

Qualora la situazione epidemiologica dovesse peggiorare, nel territorio di residenza (partenza) o quello di arrivo (meta delle vacanze), gli spostamenti in entrata e in uscita da un determinato Comune non saranno negati a chi è in possesso della Certificazione verde Covid.

Questo vuol dire che, se il proprio Comune (o provincia/regione di residenza) dovesse passare in zona rossa, grazie al Green pass chi ha in programma una vacanza potrà lo stesso lasciare la propria residenza per recarsi altrove. Vale anche l ragionamento al contrario, ovvero: il passaggio in zona rossa della meta scelta per le vacanze, di fatto, non impedirà ai turisti l’ingresso in quel territorio (sempre se gli stessi risultino essere in possesso della Certificazione verde). Ovviamente, una volta arrivati a destinazione, chi si trova in zona rossa dovrà rispettare le regole e le restrizioni di quella fascia di rischio, quindi soggiornare in un posto dove bar, ristoranti e locali saranno chiusi al pubblico e gli spostamenti concessi solo per motivi di necessità o urgenza.

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