Covid, scuole chiuse in Calabria: arriva l’ordinanza

Il presidente Nino Spirlì firma l'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole nella zona rossa fino al 28 novembre

Le scuole di ogni ordine e grado chiudono dal 16 al 28 novembre in Calabria. Lo ha deciso il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì. La didattica sarà pertanto portata avanti a distanza.

“Non è stata una decisione facile – ha detto il presidente della Regione – ma il momento è drammatico, e le famiglie calabresi devono essere tutelate. Il virus è sempre più invadente”.

Covid, scuole chiuse in Calabria: cosa prevede l’ordinanza

La nuova ordinanza firmata da Spirlì stabilisce, come scritto nel testo, “la sospensione in presenza, di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, rimettendo in capo alle autorità scolastiche la rimodulazione delle stesse”.

Sarà comunque permessa agli studenti con disabilità “la didattica digitale integrata presso gli istituti scolastici, alla presenza dei rispettivi insegnanti di sostegno”.

La decisione della Regione Calabria, zona rossa secondo quanto emerso dal monitoraggio della Cabina di regia dell’Iss, parte dal presupposto che “dalle ultime analisi epidemiologiche, elaborate dal personale del Gruppo operativo dell’Unità di crisi regionale, si registra un incremento nei valori degli indicatori di allerta.”

Nel provvedimento viene specificato “che un primo step di analisi del trend dei contagi, al fine di valutare l’eventuale rimodulazione delle misure previste nella presente ordinanza, sia effettuato in coincidenza del termine dell’efficacia dell’ordinanza del ministro della Salute del 4 novembre 2020 e, sulla base degli esiti del monitoraggio, al termine dei successivi 7 giorni”.

Covid, scuole chiuse in Calabria: screening gratuito

L’ordinanza n.87 prevede inoltre lo screening gratuito, tramite tampone rapido antigenico, ai genitori degli alunni che frequentano la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, sotto la gestione della Aziende sanitarie provinciali, secondo le indicazioni e le priorità fornite dall’Unità di crisi regionale ai dipartimenti di Prevenzione e con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale.

“Fermare la didattica in presenza – ha detto il presidente Spirlì – significa privare i bambini, gli adolescenti e i giovani di un diritto garantito dalla Costituzione e da tutte le leggi in materia. Tuttavia – pur ritenendo le scuole luoghi che, tra tanti pericoli, garantiscono comunque un certo grado di sicurezza -, non possiamo non tenere conto del carattere sempre più invadente del Covid-19″.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, scuole chiuse in Calabria: arriva l’ordinanza