Covid, in Sardegna senza green pass: la novità

Il governatore Christian Solinas non ha prorogato l'ordinanza che richiedeva, per entrare sull'Isola, un tampone negativo o il certificato di vaccinazione o guarigione

La Sardegna toglie l’obbligo del green pass e ritorna ad accogliere i turisti. In vista dell’estate, chi ha deciso di trascorrere le vacanze sull’Isola potrà quindi sbarcare senza preoccuparsi di consegnare alcun attestato di negatività, vaccinazione o guarigione dal Covid-19.

Covid, in Sardegna senza green pass: scaduta l’ordinanza

Lo ha stabilito il governatore Christian Solinas che ha deciso di rinunciare alla proroga dell’ordinanza, scaduta il 15 giugno, che imponeva oltre alla presentazione del certificato sanitario anche l’iscrizione al portale “Sardegna sicura”.

Con questa decisione l’Isola si adegua al resto delle Regioni italiane, anche per far fronte alle richieste degli operatori turistici sardi, preoccupati che il prolungamento dell’obbligo potesse essere da ostacolo all’arrivo dei visitatori.

La Sardegna era, infatti, l’unica zona sul territorio nazionale dove, per entrare, era richiesto il green pass, previsto dal Dpcm invece solo per chi si sposta tra regioni arancioni o rosse.

Covid, in Sardegna senza green pass: l’adeguamento alle altre Regioni

A partire dal 26 aprile, infatti, ci si può spostare senza nessun dovere di esibire né un tampone negativo, né il certificato di vaccinazione, né il documento che attesti la guarigione dal Covid, tra regioni e province autonome che si trovano in zona gialla o bianca. Circostanza nella quale, alla luce della situazione epidemiologica, si trova tutto il territorio italiano.

Per venire incontro alle pressioni di ristoratori e operatori turistici, in Sardegna è venuta meno inoltre un’altra norma più restrittiva rispetto al resto d’Italia, cioè il mantenimento di venti metri cubi d’aria di spazio nei locali al chiuso per ogni cliente. Anche in questo caso l’Isola, tornata tra le prime in zona bianca l’1 giugno, si allinea al resto delle Regioni dove è previsto il rispetto il numero massimo di sei persone per chi siede al tavolo in un bar o ristorante al chiuso.

Per coloro in possesso di una seconda casa in Sardegna, il divieto che autorizzava dal 17 marzo lo sbarco per i soli motivi di lavoro, salute e necessità, era già decaduto.

La situazione potrebbe però essere nuovamente riesaminata in quanto la Sardegna risulta l’unica regione con un livello di rischio considerato moderato, a causa di un focolaio ad Aritzo (Nuoro) con una cinquantina di contagi e a Valledoria (Sassari) dove 15 persone di una troupe cinematografica hanno contratto il virus. Preoccupa anche l’individuazione di una decina di casi da variante Delta (indiana).

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Covid, in Sardegna senza green pass: la novità